Difficoltà di concepire

- per rimanere incinta e avere finalmente un bambino -

 

   

 

   
 
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Correlazione tra: Ambiente, Sesso e Fertilità o Infertilità

 

l'ovulazione e
l'analisi del ciclo

 

Speranza - delusione …

Per me e il mio partner è stato un grande sollievo

poter avere finalmente informazioni certe sul ciclo da

poter usare concretamente come aiuto per avere il nostro bambino.

Il fatto che una gravidanza non si verifichi subito, anche se la donna ha rapporti nei giorni fertili senza utilizzare metodi contraccettivi, rientra nella normalità. .

Solo dopo almeno 6 mesi di tentativi senza che la donna sia rimasta incinta, si può cominciare a parlare di "difficoltà di concepimento" ma non ancora di sterilità.

L'effettiva sterilità dell'uomo o della donna deve, infatti, venire diagnosticata in cliniche specializzate dopo aver fatto tutta una serie di dispendiosi esami.

In tutti gli altri casi di mancato concepimento c'è alla base un problema di ridotta fertilità più o meno grave, che può avere le più disparate cause.

Circa il 15-20% delle coppie ha difficoltà di concepimento.
Purtroppo, ci si accorge di ciò, solo quando si vuole avere un bambino. Se questo accade quando la donna ha ancora pochi anni di fertilità davanti a sè, diventa importante non perdere del tempo prezioso.

 

 
   

Con BabyComp la coppia scopre subito eventuali problemi e può agire nel modo che ritiene più opportuno.

 

 
   

L'osservazione del ciclo .

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In caso di difficoltà di concepimento il primo passo da compiere è osservare il ciclo; sapere

  • in anticipo, quando avviene l'ovulazione?

  • se l'ovulazione c’è effettivamente e con quale regolarità?

Le misurazioni delle temperature e

i dati memorizzati da BabyComp ti danno delle risposte attendibili a queste domande nonché un aiuto concreto per la pianificazione.
La conferma di ciò è stata data in uno studio presentato in occasione del "Congresso internazionale sulla sterilità e le tecnologie di supporto alla riproduzione" tenutosi a Porto Cervo -Sardegna - dal Prof.S.Dessole nell'anno 1997. . vedi qui

 
   

Aiuto in caso di ridotta fertilità .

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Una coppia che ha BabyComp può usare consapevolmente le informazioni che riceve sulla propria fertilità. In tutti i casi di ridotta fertilità

è importante che il rapporto sessuale, mirato al concepimento, avvenga nel momento di massima fertilità.

 

 
   

BabyComp ti aiuterà perchè:

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  • fa una prognosi, già all'inizio del ciclo, dei giorni ottimali per il concepimento;

  • ti informa se sei in un giorno fertile, altamente fertile oppure no;

  • ti segnala se e quando è avvenuta l'ovulazione;

  • consente al tuo ginecologo di avere un quadro generale, degli ultimi 250 giorni, sull'andamento del tuo ciclo e della tua fertilità;

  • ti indica dopo: 5 giorni la possibilità, 15 giorni la probabilità e 18 la sicurezza di una gravidanza in corso;

  • calcola la data del parto.

  Inoltre:

  • è adatto a te anche se hai un ciclo irregolare;

  • è conveniente: senza costi aggiuntivi

  • dopo il parto lo puoi usare anche per la contraccezione naturale sicura (99,3% - indice pearl 0,7)

 

 
   

Statistiche su ciclo e pianificazione

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  • Un’altro dei risultati dell'esperienza di 20 anni di lavoro e ricerca è la possibilità oggi, premendo un tasto del

tuo BabyComp, di poter attingere a preziosi dati statistici sui tuoi cicli, utili per la pianificazione del tuo bambino

 
   

A che punto sono le ricerche sulla prognosi del sesso del nascituro?

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  • Il sesso del nascituro viene determinato dallo spermatozoo che per primo raggiunge l'ovulo e lo feconda. Se si tratta di uno X, sarà una femmina, se invece è Y nascerà un maschio.

    Nel liquido seminale dell'uomo il numero degli spermatozoi X e Y è più o meno uguale, quindi, la probabilità di avere un maschio o una femmina è del 50:50.

    Recenti studi hanno però dimostrato che i due tipi di spermatozoi hanno differenti caratteristiche e che il sesso

si determina a seconda che il rapporto sessuale, che porta al concepimento, avvenga nel giorno dell'ovulazione o prima.

L'attendibilità di questi calcoli, utilizzati anche per il programma di BabyComp, è stata da noi stessi riscontrata in ormai 20 anni di esperienza pratica.

Quindi le teorie del Prof. John T.France (University of Auckland - New Zeland - e membro del "New Zealand Association of Natural Family Planning, 1988-93") si sono rivelate le più corrette.

 
 

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BabyComp, è un indicatoei di fertilità computerizzati che aiuta a superare difficoltà di concepimento. Con le analisi, diagnosi e statistiche Babycomp da alla donna un grande aiuto per rimanere incinta e avere finalmente un bambino. Con Babycomp saprai in anticipo il sesso del bambino.

Il termine fecondazione artificiale è spesso sinonimo di procreazione artificiale (umana) (PAU) detta anche procreazione (medicalmente) assistita.

Le tecniche attraverso le quali essa viene attuata sono molte; il tipo di intervento più diffuso, ma che presenta anche le maggiori problematiche etiche (cfr. bioetica), è quello della fecondazione in vitro con successivo trasferimento dell’embrione così formato nell’utero di una donna (Fivet).

In Italia si è tenuta nel 2005 una consultazione di quattro referendum per abrogare alcuni punti dell'attuale legge sulla fecondazione, giudicata dai referendari troppo restrittiva nelle tecniche utilizzabili. L'affluenza alle urne del 25,9% non ha però permesso il raggiungimento del quorum.

Fecondazione omologa

Si parla di fecondazione omologa quando il seme e l'ovulo utilizzati nella fecondazione assistita appartengono alla coppia di genitori del nascituro, che presenterà quindi un patrimonio genetico ereditato da entrambi i genitori. L'unione del gamete maschile con un ovulo femminile avviene in vitro e si genera lo zigote e quindi con la replicazione cellulare la blastula, che poi viene impiantata nell'utero della donna.

Fecondazione eterologa

La fecondazione eterologa si verifica quando il seme non è del padre oppure l'ovulo non proviene dalla madre, ma da un donatore estraneo alla coppia. Esistono banche del seme che conservano liquido seminale e ovuli (molto più rari): donatori anonimi lasciano campioni che vengono catalogati nel centro e acquistati da coppie nelle quali solitamente uno dei partner ha problemi di fertilità.

In vari Stati dove è vietata la fecondazione eterologa, si utilizzano spermatozoi uniti a ovuli un attimo prima della formazione dello zigote, cioè prima che i cromosomi dei singoli gameti si allineino rispetto al fuso mitotico per completare la meiosi.

Per il nascituro si presenta il problema etico/psicologico di avere due genitori legali e un terzo biologico (il padre-donatore del seme oppure la madre-donatrice dell'ovulo). È innegabile che il legame di consanguineità (e biologico) possa essere importante in misura simile al ruolo dei genitori "di adozione" (uno dei due o entrambi se si tratta di embrione impiantato e origniato da gameti esterni alla coppia).

Più volte è stato paventato un rischio eugenetico di richiesta di seme e ovuli appartenuti a geni e personaggi della storia da poter "riprodurre". Risale ai primi del Novecento la nascita di simili banche (in contemporanea agli studi di James D. Watson e Francis Crick) e il tentativo di conservare a lungo il patrimoniuo genetico di un individuo.

Subito si è posto il problema del criocongelamento di ovuli e seme in azoto liquido. La loro durata non supera i 5 anni. Talvolta si uniscono in provetta seme e ovuli dei donatori, si lascia iniziare in provetta la duplicazione dello zigote e si congelano e impiantano gli embrioni. Il problema della morte dopo 5 anni degli embrioni congelati è maggiormente sentito, in quanto l'embrione è da alcuni considerato vita umana. Come soluzione si è pensato di congelare gameti o ovuli e unirli in provetta successivamente, il giorno stesso dell'impianto in una donna richiedente; in questo modo si eviterebbe il congelamento di embrioni, che potrebbero poi morire visto il loro soprannumero rispetto alle richieste.

Esiste però un altro problema: perché l'embrione fecondi nell'utero e dia luogo a una gravidanza occorre comunque che, per ripristinare cicli regolari, la donna si sottoponga a dolorose cure ormonali (a base di alti dosaggi di progesterone). Perciò, vengono impiantati più embrioni in una volta che solitamente non danno luogo a una gravidanza multipla: la maggioranza (a volte tutti) muoiono e ripropongono il problema. Utilizzando la tecnica a impianto multiplo, la probabilità di ottenere una gravidanza è intorno al 40% di successi per embrione impiantato.

Alle stesse cure ormonali sono soggette donne che vogliono un loro figlio biologico, per ottenere propri ovuli da fecondare per via naturale col seme del partner o da prelevare per fecondazione in vitro (col seme del partner o di un donatore) e il successivo reimpianto dell'embrione nell'utero.

È provato che né il congelamento degli embrioni né l'unione in vitro di gameti precedentemente congelati aumentano il rischio di anomalie genetiche nel nascituro.

Attualmente la legge italiana vieta l'analisi preimpianto dell'embrione per stabilire la presenza di malattie rintracciabili geneticamente (talassemia, altre malattie del cromosoma X, sindrome di Down, ecc.) poiché potrebbero essere esami distruttivi, ossia mortali per l'embrione. D'altra parte l'amniocentesi presenta rischi di aborto spontaneo (dannosi per la donna oltre che per il nascituro) crescenti col mese di gravidanza nel quale è effettuato l'esame (massimo al nono mese).