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Esiste
una correlazione tra l'assunzione della pillola e la difficoltà di
concepimento?
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BabyComp può
essere di aiuto ad una coppia che cerca già da tempo di avere un
bambino?
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Come
si può sapere in anticipo se si ha difficoltà di concepimento?
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Come
deve procedere una donna che vuole rimanere incinta con l'aiuto di BabyComp?
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Cosa
succede se con l'uso di BabyComp ha inizio una gravidanza?
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BabyComp indica,
oltre ai giorni fertili, anche il probabile SESSO del NASCITURO nel
caso si abbiano, proprio in quei giorni, dei rapporti. Ma come è
possibile?
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Come
bisogna regolarsi con BabyComp durante o dopo una gravidanza?
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Esiste
una correlazione tra l'assunzione della pillola e la difficoltà di
concepimento?
Si.
In un ampio studio effettuato su 17.000 donne della Oxford Family Planing
Association si è esaminata la durata del periodo medio, dopo
l'interruzione della pillola, di ripristino della fertilità.
E'
stato inoltre osservato il tempo impiegato dalle donne che avevano assunto
la pillola in rapporto a quelle, che avevano solo difficoltà di
concepimento, per rimanere incinte. Le donne sono state suddivise in
differenti gruppi di età.
I
risultati di questo studio hanno confermato l’esistenza di una
correlazione tra l'assunzione della
pillola e la difficoltà di
concepimento.
Il
primo anno, dopo l'interruzione della pillola, l'80% delle donne esaminate
non erano rimaste incinte. Quattro anni dopo l'interruzione della pillola
il 18% delle donne non era ancora in stato di gravidanza (contro l'11,5%
delle restanti donne - cioè quelle con solo difficoltà di concepimento).
Dopo 6 anni il 13% non era ancora in stato di attesa (contro il 10% delle
restanti donne). Questo valore è paragonabile a quello delle donne solo
con difficoltà di concepimento.
Sono
necessari quindi fino a 6 anni affinché la capacità di rimanere in stato
di gravidanza delle donne che hanno assunto la
pillola, sia equiparato a
quelle che non ne hanno mai fatto uso.
Questi
risultati si riferiscono al gruppo di età tra i 30 e 34 anni e qui sono
stati raggiunti i valori negativi. Risultati leggermente più positivi
sono stati ottenuti nel gruppo di età tra i 25 e 29 anni.
Tendenzialmente
oggi ci si sposa tardi, di conseguenza i figli vengono pianificati in
certi casi anche dopo i 34 anni di età e, se si considera che potrebbero
trascorrere ancora 6 anni fino a che possa subentrare una gravidanza,
questa è una spiegazione plausibile al fatto che molte coppie pur
desiderandoli sono senza figli.
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BabyComp
può
essere di aiuto ad una coppia che cerca già da tempo di avere un
bambino?
Si.
BabyComp è stato munito di uno speciale programma per la pianificazione
mirata di una gravidanza che fornisce:
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nella
fase pre-ovulatoria la prognosi sui giorni ottimali per il concepimento
per avere rapporti mirati per la procreazione
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nella
fase post-ovulatoria l’indicazione sul giorno esatto in cui ha
riconosciuto l’ovulazione
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in
caso di gravidanza la segnalazione della gravidanza in corso nonché la
data del parto
Quanto
sia importante il campo della sua applicazione lo si può forse capire
anche dal fatto che il 15% delle coppie è senza figli anche se li
desidera. Questa percentuale è costantemente aumentata negli ultimi tempi
e non accenna a fermarsi.
La
non fertilità può avere diverse cause.
Quella
principale viene attribuita al sempre crescente inquinamento ambientale da
prodotti chimici, che disturba in misura sempre maggiore i delicati
processi in atto durante la maturazione dell'ovulo e, nell’uomo, la
produzione degli spermatozoi.
Anche
lo stress o le difficoltà sessuali (per esempio la paura dell'intimità
sessuale, la difficoltà d'erezione, l'avversione sessuale), fenomeni che
sorgono in coppie che non riescono ad avere dei figli, possono essere una
concausa di questa infertilità.
Il
fatto che una coppia per mezzo dell'uso di BabyComp prenda coscienza della
propria fertilità, è già un notevole aiuto.
La
mancanza di figli, la maggior parte delle volte, non dipende dalla totale
sterilità, bensì solo dalla fertilità limitata di uno o di entrambi i
partners. Una forma molto frequente di fertilità maschile limitata è,
per esempio, la presenza nel liquido seminale di un numero insufficiente
di spermatozoi in grado di fecondare.
Rapporti
sessuali troppo frequenti e "non mirati" portano ad una
concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale non sufficiente per una
fecondazione. Spesso bastano solo alcuni giorni di astinenza, seguiti da
un rapporto mirato nei giorni in cui la fertilità della donna è al punto
massimo, perché abbia luogo una gravidanza desiderata.
BabyComp
indica il graduale aumento della probabilità di una imminente ovulazione
e quindi diventa possibile riconoscere sia il periodo di astinenza
necessaria, sia il giorno favorevole per il rapporto.
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Come
si può sapere in anticipo se si ha difficoltà di concepimento?
Dal
15% al 20% delle coppie ha difficoltà di concepimento. Normalmente questo
problema viene rilevato nel momento in cui si desidera avere un bambino.
Al giorno d’oggi ciò accade sempre più tardi (anche oltre i 35 anni di
età).
Con
l'impiego di BabyComp le cause dipendenti dalla donna possono essere
riconosciute molto prima.
Il
fatto che una gravidanza non si verifichi già nel corso del primo ciclo,
anche se la donna ha rapporti durante i giorni fertili senza adottare
alcun metodo contraccettivo, rientra nella normalità.
In
media passano infatti tre mesi
prima
che una coppia con normali capacità fecondative, possa concepire un
figlio.
Solo
se la donna che prova inutilmente a rimanere incinta da più di sei mesi,
si può parlare di "difficoltà di concepimento" ma non ancora
di sterilità.
Si
può parlare di effettiva sterilità della donna solamente se, attraverso
esami effettuati presso una clinica specializzata, viene formulata con
certezza una delle seguenti diagnosi:
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impedimenti
meccanici che non permettono allo spermatozoo e all'ovocita di
congiungersi (per es.: la chiusura di entrambe le tube conseguente a gravi
infezioni al basso addome; aderenze o anomalie nella zona delle tube o
dell'utero accertate con esami radiologici, con metodi di contrasto o
tramite la laparoscopia);
-
gravi
disturbi ormonali che causano l'assenza dell'ovulazione.
Si
può parlare di effettiva sterilità dell'uomo quando ripetuti esami del
liquido spermatico rilevano che in esso non vi è presenza, o vi è una
presenza troppo limitata, di spermatozoi in grado di fecondare.
In
tutti i casi di sterilità accertata solo un'operazione adeguata o un
trattamento farmacologico specifico (ormonale), può portare ancora, in
alcuni casi, al verificarsi di una gravidanza.
BabyComp
può essere molto utile dopo un'operazione di questo tipo, oppure come
ausilio, durante un trattamento ormonale praticato dal medico per un
disturbo del ciclo mestruale.
In
tutti gli altri casi di mancato concepimento non si è in presenza di
sterilità ma solamente di una riduzione della fertilità imputabile a
diverse cause.
Normalmente
queste cause vengono scoperte con la stampa dei dati memorizzati in BabyComp che vengono poi comunicati all'utente.
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Come
deve procedere una donna che vuole rimanere incinta con l'aiuto di
BabyComp?
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Innanzitutto, se li ha a disposizione, risulta interessante caricare
i dati mestruali degli ultimi cicli (fino a 253 giorni precedenti),
di modo che BabyComp, sin dall’inizio del suo utilizzo, memorizzi
quanto di media durano i cicli della donna.
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Durante
l’utilizzo dovrebbe misurare il più regolarmente possibile affinché l’apparecchio sia in grado di distinguere, con sempre maggior
precisione, la fase del ciclo in cui la donna è effettivamente fertile da
quella in cui non lo è.
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Fare,
man mano, una comparazione tra le prognosi dei giorni ottimali per il
concepimento e i dati effettivi, che l’apparecchio mette a disposizione,
una volta che ha riconosciuto l’ovulazione.
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Dato
che BabyComp, già all’inizio del ciclo, segnala i giorni in cui vi è
maggiore possibilità di concepire, è utile limitare i rapporti sessuali
a questi giorni.
Nel
caso in cui entro 5 – 6 cicli dall’inizio dell’utilizzo di
BabyComp,
la donna non fosse ancora rimasta incinta consigliamo di richiedere una
stampa dei dati memorizzati alla sede
BabyComp
di Bressanone, che fornisce
questo servizio gratuitamente.
Sulla
stampa dei dati, effettuata con il programma specifico, appaiono una serie
di dati molto utili per il ginecologo quali: la curva della temperatura
basale, quando è avvenuta l’ovulazione, viene disegnato il grafico,
evidenziata la fertilità giornaliera e vengono calcolate le medie delle
temperature: della fase pre-ovulatoria, della fase post-ovulatoria e della
media di aumento della temperatura in fase ovulatoria.
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Cosa
succede se con l'uso di
BabyComp
ha
inizio una gravidanza?
Se
ciò accade dopo almeno 1-2 cicli di utilizzo BabyComp lo indicherà
automaticamente ed in anticipo rispetto a qualsiasi altro test di
gravidanza, senza che Lei debba fare nulla di particolare per
accertarsene. Così come per tutti gli altri calcoli che effettua, anche
in questo caso BabyComp
definisce in anticipo, basandosi sulla curva
"normale" della temperatura, l'andamento anomalo della stessa,
caratteristico dello stato di gravidanza.
Una
gravidanza può essere probabile, possibile o certa; BabyComp è in grado
di distinguere questo e lo indica in tre diversi momenti; segnalando:
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una
probabile gravidanza dopo il 5° giorno dal concepimento,
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una
possibile gravidanza dopo 15 giorni e
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la
conferma della gravidanza con il 18° giorno dopo il concepimento.
Stabilire
in anticipo, e il prima possibile, lo stato di gravidanza è una cosa
estremamente importante soprattutto dal punto di vista medico. In base a
recenti indagini sulle origini di malformazioni e lesioni del nascituro,
si è visto che la maggior parte di esse vengono determinate nelle prime
settimane di gravidanza, quindi in un periodo in cui molte donne spesso
non sanno ancora di essere incinte e di conseguenza non prendono
tempestivamente le opportune precauzioni, modificando atteggiamenti che
potrebbero essere lesivi per il feto (un esempio fra i tanti è la totale
rinuncia all'alcol, al fumo e ai farmaci di ogni genere).
BabyComp
stabilisce anche il momento del concepimento con l'aiuto delle Sue
indicazioni, ossia l'immissione del dato "RS" (RS = rapporto
sessuale) e della conoscenza della comparsa della successiva ovulazione.
Dalla
data del concepimento BabyComp calcola automaticamente ed in modo esatto
l’eventuale data di nascita, indicandola.
L'esatta
conoscenza del momento del concepimento e della data di nascita è a sua
volta di incalcolabile valore per la moderna prevenzione prenatale, dato
che la sua consueta determinazione del mese di gravidanza (calcolata dal
primo giorno dell'ultima mestruazione) rimane tuttora approssimativa.
Se
la donna lo ha pianificato e comunque ha caricato i dati dei rapporti
sessuali, BabyComp è inoltre in grado di pronosticare il sesso del
nascituro partendo dall'ultima data, prima dell'ovulazione, in cui lo
stesso è avvenuto.
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BabyComp
indica,
oltre ai giorni fertili, anche il probabile SESSO del NASCITURO nel
caso si abbiano, proprio in quei giorni, dei rapporti. Ma come è
possibile?
Il
sesso del nascituro viene determinato dallo spermatozoo che per primo
raggiunge l'ovulo e lo feconda.
Se
si tratta di un cosiddetto spermatozoo X, il nascituro sarà una femmina,
mentre da uno spermatozoo Y nascerà un maschio.
Nel
liquido seminale dell'uomo il numero degli spermatozoi X e quello degli
spermatozoi Y approssimativamente si equivalgono e di conseguenza la
probabilità che il nascituro sia maschio o femmina è del ca. 50%.
Recenti studi hanno dimostrato che i due tipi di spermatozoi non solo si
differenziano per i loro caratteri ereditari ma posseggono anche
differenti caratteristiche.
Secondo
questi studi il sesso del bambino si determina a seconda che il rapporto
sessuale, che porta al concepimento, avvenga nel giorno dell'ovulazione o
alcuni giorni prima.
Una
spiegazione plausibile a questa osservazione è che uno dei due tipi di
spermatozoi (X e Y) si muove più velocemente dell'altro, è più grande o
più piccolo, più pesante o più leggero, si esaurisce prima e di
conseguenza non è più in grado di fecondare. La penetrazione attraverso
la spessa membrana
dell'ovulo, affinché questo venga fecondato, è un processo che richiede
molta energia da parte dello spermatozoo. Questa energia viene conservata,
dopo un certo tempo, solo dagli spermatozoi più resistenti e non da
quelli più veloci.
Da
ciò si deduce che se si ha un rapporto sessuale proprio il giorno
dell'ovulazione ci sono maggiori probabilità che sia uno spermatozoo del
tipo più veloce a raggiungere l'ovulo e fecondarlo; se per esempio, si ha
avuto un rapporto più di due giorni prima dell'ovulazione c'è una
possibilità maggiore che solo gli spermatozoi più resistenti siano
ancora in grado di fecondare.
Questa
possibile spiegazione è un'ipotesi non ancora dimostrata
scientificamente, in quanto al momento è tutto ancora oggetto di studio
ed alcuni risultati di queste ricerche sono ancora in contraddizione fra
loro. In BabyComp sono stati programmati gli esiti delle ricerche più
moderne e documentate sul tema della previsione del sesso del nascituro a
seconda del momento in cui avviene il concepimento.
Queste
sono parzialmente in contrapposizione con le vecchie pubblicazioni sul
tema, che nel frattempo si sono dimostrate non vere. BabyComp è stato
programmato secondo le indicazioni del Prof. France.
Poiché
BabyComp nell'ambito dell'elaborazione della curva della temperatura,
calcola in ogni momento il probabile giorno della successiva ovulazione,
grazie a questi esiti programmati può calcolare anche in qualsiasi giorno
la probabilità del sesso del nascituro in caso di concepimento.
Innumerevole
coppie che usavano BabyComp per la pianificazione del sesso del bambino,
ci riferiscono che le indicazioni erano esatte. Noi indichiamo come
percentuale di riuscita della pianificazione del sesso del nascituro il
75%.
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Come
bisogna regolarsi con
BabyComp
durante
o dopo una gravidanza?
Si
raccomanda, anche dopo il primo giorno che BabyComp ha accertato una
gravidanza, di continuare a prendere le misurazioni mattutine per 4-6
settimane. BabyComp controlla così il procedere della primissima
gravidanza.
Dopo
si può continuare ad utilizzare l'apparecchio, anche solo come sveglia,
oppure metterlo da parte fino a parto avvenuto.
Nelle
sei settimane successive al parto, per ragioni fisiologiche la donna in
ogni caso non è fertile. Nel periodo successivo, durante l'allattamento
al seno teoricamente la donna dovrebbe continuare a non essere fertile,
grazie all'azione dell'ormone del latte, la prolattina, che inibisce
l'ovulazione, se prodotta in concentrazione sufficiente.
Nell’uso
pratico però ci sono donne che durante questo periodo sono rimaste
nuovamente incinte.
Quindi
consigliamo di riprendere l'uso di
BabyComp
dopo la sesta settimana dal
parto, di modo che l’apparecchio possa, quando si presenta, identificare
il picco dell’ovulazione anche se praticamente a titolo contraccettivo,
fino ad allora, l’apparecchio segnalando sempre “giallo” o
“rosso” non riesce a dare delle indicazioni molto utili.
Le
donne che non vogliono rimanere incinte un’altra volta, dovranno
considerare il periodo dopo la sesta settimana dal parto un periodo
potenzialmente fertile.
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