MestruazioniPosizione sociale e tabù delle mestruazioni.
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Mestruazioni-Pope
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Posizione sociale delle mestruazioni |
Miranda Gray,
Miranda Gray
Macro Edizioni Prezzo € 13,50 |
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Per secoli il ciclo mestruale femminile è stato considerato con repulsione e, allo stesso tempo con maliziosa soddisfazione; infatti era visto come qualcosa di sporco, come il segno del peccato, e la sua esistenza rinforzava l'idea della posizione inferiore della donna in una società dominata da maschi. Ancora oggi le mestruazioni sono viste come uno svantaggio biologico che rende le donne più emotive, irrazionali e inaffidabili sul lavoro. Nella cultura industriale occidentale, che definisce se stessa come "civile", ci si riferisce al ciclo mestruale raramente in modo aperto, eccetto che in termini medici. Ci sono ancora barriere tra madre e figlia, moglie e marito, sorella e fratello e tra amici. Molte donne passano la vita sentendosi di inadeguate o in colpa perché, una volta al mese, si sentono più depresse, irritabili, distratte o magari solo stanche. Quante donne hanno trasferito questo senso di inadeguatezza e di colpa alle loro figlie, sia verbalmente che con l'esempio? Per quante donne le prime mestruazioni furono un'esperienza negativa perché non era stato spiegato loro nulla o, al massimo, solo qualche dettaglio medico che non spiegava come si sarebbero sentite? Nella società moderna non esistono più riti di passaggio; quante ragazze hanno effettivamente sentito di aver ricevuto il dono dell'essere donna ed è stata data loro una guida per crescere attraverso questa esperienza? Riconoscendo i doni del proprio ciclo mestruale e vedendolo in una luce positiva, le donne saranno in grado di guidare anche le loro figlie nel dare il benvenuto alla femminilità e al suo ciclo. Molte donne soffrono durante le mestruazioni, sia mentalmente che fisicamente, e l'aiuto che trovano disponibile consiste solo nel combattere i sintomi. La causa, cioè l'essere donna, non si può combattere. L’esistenza della sindrome premestruale comincia ora a essere accettata dalla società moderna ma i suoi effetti sono ancora visti come negativi e distruttivi. Le donne hanno dovuto lottare molto per far sì che la società, la scienza medica e la legge si rendessero conto che le donne attraversano uno stato di coscienza alterato legato alle mestruazioni ma non esiste più alcuna struttura o tradizione che le aiuti a capire e a usare quel medesimo stato di coscienza in modo positivo. Le donne in età fertile sono cicliche per natura ma, con la visione lineare del tempo e degli eventi, tipica della nostra società, è spesso difficile, per loro, rendersene conto e usare il ciclo nella propria vita. Anche quando si segnano le date del ciclo sul calendario, può risultare difficile vederlo come un ciclo di eventi piuttosto che un andamento lineare. Se le donne prenderanno coscienza della loro ciclicità durante il periodo fertile, allora cominceranno a riconoscere che sono parte del più grande ciclo dell'universo e accetteranno la loro vera natura rendendo la loro vita più armonica.
IL TABÙ DELLE MESTRUAZIONIIl potere del ciclo mestruale era conosciuto presso le antiche culture ed è ancora riconosciuto da alcune società di oggi. Le pratiche, create dalle donne, con le quali si usavano le energie creative, sono state largamente profanate dalle società patriarcali che vedevano nel potere della donna un pericolo per l'uomo. Le mestruazioni, quindi, prima considerate sacre, divennero una cosa sporca e inquinante. La donna mestruata era vista come sorgente di energia distruttiva che racchiudeva, nella sua essenza femminile, un tremendo e magico potere che non poteva essere contenuto se non escludendola dalla comunità. Questo potere magico incontenibile si pensava capace di contaminare qualsiasi cosa con cui la donna veniva a contatto ed era particolarmente pericoloso per gli uomini, la loro vita, i loro beni e il bestiame. Al primo segno di sanguinamento le donne venivano spesso separate dalla comunità. In molte culture questo significava essere confinata in una capanna lontana dal villaggio con altre donne della tribù nella stessa condizione. A esse non era permesso toccare gli attrezzi della vita quotidiana e ogni cosa con cui esse venivano in contatto in quel periodo veniva considerato "contaminato" e doveva essere distrutto. In particolare veniva vietato loro di toccare le cose che appartenevano a un uomo. Si credeva che fossero in grado di procurare la morte dell'uomo o di fargli perdere il suo valore di cacciatore. In alcune culture la trasgressione di queste regole era punita con la morte. Le donne mestruate potevano ricevere la visita di altre donne ma era loro proibito vedere gli uomini del villaggio. Non solo la donna era limitata nel muoversi, nel toccare e nel vedere, ma spesso anche nel mangiare. In alcune culture veniva proibito loro di bere latte e mangiare carne temendo che le mucche non allattassero più e che la caccia andasse male. Si pensava che la donna mestruata offendesse la natura e avesse il potere di cambiare l'ordine delle cose. Il periodo più pericoloso per la comunità era quando una ragazza aveva il menarca, cioè la prima mestruazione. Le restrizioni per lei erano ancora più rigide; il confinamento durava anche fino a sette giorni e, in alcuni casi, la ragazzina era chiusa in gabbia con la proibizione di camminare sul suolo e vedere il sole. Il tabù delle mestruazioni non rimase retaggio delle culture primitive. A causa delle regole di alcune religioni, ancora oggi la donna mestruata viene limitata sia fisicamente che mentalmente. Nella cultura islamica, per esempio, le è proibito entrare in una moschea e in passato la trasgressione di questa regola era punita con la morte. Presso alcune culture cristiane le mestruazioni rappresentavano il peccato originale di Eva, un peccato con il quale è segnata ogni bambina che nasce e per il quale deve fare penitenza se vuole andare in paradiso. Questo, ovviamente, implica il concetto secondo il quale nessuna donna è sufficientemente pura per avere parte attiva nei riti religiosi. Le donne devono cercare di capire in che misura il loro personale atteggiamento verso le mestruazioni sia stato influenzato dalla storia della società. Una volta fatto questo esse sono in grado di rompere i condizionamenti sociali e rivedere le mestruazioni da una prospettiva nuova scoprendo ciò che significa per se stesse senza essere influenzate dalla visione di altre persone o di un gruppo...
... il ciclo mestruale non è solo un fenomeno fisico; può essere una forza creativa in grado di influenzare profondamente la donna anche a livello spirituale. Questo è ciò che dimostra l'autrice, Miranda Gray, integrando miti, leggende e tradizioni antiche con strumenti e metodi pratici. Un saggio unico e completo sull'argomento il cui scopo è quello di rendere coscienti le donne delle varie fasi dell'intero ciclo mestruale per poter vivere in armonia con esse sfruttarle al meglio, rispettare la propria natura e quindi vivere attivamente la propria femminilità. Illuminante l'idea del Disco Lunare con il quale si può avere, nel corso del tempo, un'idea precisa dell'andamento del proprio ciclo, di ciò che lo influenza e del suo orientamento rispetto alla luna. In breve, il libro Luna Rossa è un valido strumento per:
Se desideri approfondire l'argomento, ordina questo libro "Luna Rossa", ti sarà un fedele compagno e ti aiuterà a scoprire e vivere dei lati finora nascosti dentro di te. tratto dal libro: Luna Rossascritto da Miranda Gray può essere acquistato qui: |
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