MestruazioniDal dolore al potere e la forza elementare
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Verità sugli ormoni
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"Al menarca la donna entra nel proprio potere,
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Alexandra Pope vive a Sydney, in Australia, dove lavora come psicoterapeuta. Conduce gruppi per sole donne e conferenze nelle università e nelle scuole di naturopatia. Lavora con passione per sostenere lo sviluppo del femminile, proteggere l'ambiente e soprattutto aiuta le donne a riscoprire e celebrare la loro identità.
La forza di guarigione del ciclo mestruale dal menarca alla menopausa ISBN: 8888819134 Prezzo € 15,00 |
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Dal dolore al potere Il dolore mi colpì appena prima del mio trentunesimo compleanno: fu insieme il regalo e la sfida che ricevetti dal mio corpo e segnò l’inizio del mio lungo viaggio di guarigione da problemi mestruali, stanchezza cronica e diverse allergie. Sebbene dolorosa, quest’esperienza trasformò la mia vita, mi ispirò una rinnovata passione e mi apri ad un nuovo aspetto della mia professione. Quando avevo vent’anni il mio unico disagio fisico era la stanchezza;soffrivo anche di allergie causate dall’inquinamento ambientale, ma mi abituai a conviverci a tal punto da non considerarle più un problema di salute. Ero dotata di una grande forza di volontà e per me non rappresentavano un ostacolo. Continuavo a spingermi oltre me stessa, finché nel gennaio 1984 il mio corpo pensò bene di farmi passare le pene (mestruali)dell’inferno e finalmente decisi di fermarmi e prestare attenzione! Ogni mese il dolore continuava incessante: durava anche quattro giorni con varie intensità, il terzo e il quarto erano i peggiori. Non potevo far altro che fermarmi e ascoltare il mio corpo attraverso la sua sofferenza; a volte rimanevo a letto addirittura sei ore di fila. Con gli anni imparai a ridurre la durata del dolore ai soli primi due gironi, caratterizzati comunque da una sensazione generale di malumore, pesantezza e disagio. Il terzo e il quarto girono erano una storia a sé. Il terzo giorno mi svegliavo sgombra da ogni pesantezza, ma poi alle 10:30 in punto (che precisione!) mi sentivo pervadere da un brivido e da un leggero calore, e capivo che stava cominciando in altro tipo di dolore. Ci metteva quasi due ore a salire, a ondate che aumentavano di intensità, finché alla fine sentivo che qualcosa voleva uscire da me, come durante il travaglio. Tra un’ondata e l’altra il dolore si calmava, ma gli spazi intermedi erano sempre più brevi e a volte arrivavo a vomitare. Anche se non ho partorito, so da altre donne che hanno avuto figli e anche gravi problemi mestruali che questi ultimi possono essere altrettanto dolorosi, o anche peggiori. Mi sentivo sbattuta da una parte all’altra come in mezzo al mare in tempesta e scaricata senza tante cerimonie sulla riva. Scelsi di non prendere antidolorifici, che in ogni caso non mi davano alcun sollievo. Si trattava di una forza immensa che non si sarebbe lasciata zittire da una semplice compresa. Gridavo e mi dondolavo perché così, almeno psicologicamente, riuscivo a stare meglio…..
UN MOMNETO DI POTERE LA MESTRUAZIONE UN DISAGIO COLLETTIVO!!! “Se gli uomini rifuggono il femminile possiamo sopravvivere, ma se le donne stesse trattano la propria femminilità come una malattia siamo veramente perdute.” Geramane Greer
Che cosa hanno queste mestruazioni ché dà così fastidio? Cosa succede ai nostri ormoni, di solito composti e ben educati, che li fa impazzire una volta al mese? E’ risaputo che le mestruazioni disturbano, e spesso le donne mestruale vengono ridicolizzate e sono bersaglio di scherzi e allusioni. Se a stare mele fossimo soltanto in due o in tre, si potrebbe presumere le presenza di qualche terribile pecca personale; molte donne soffrono durante li ciclo e molte tacciono il proprio dolore. Alle donne è stato insegnato che al loro sofferenza è normale e che devono farsene una ragione. Pensate per un attimo a quali soni i messaggi che riceviamo, provate a parlare del ciclo con più di un paio di amiche, cercate delle storie che ne parlino come in un’esperienza positiva e di grande potere. D’accordo, sul tema si può leggere molto sia di medicina convenzionale che alternativa, ma si tratta di indicazioni intese sempre e comunque a salvarci dalla morsa del dolore, dalla sindrome premestruale e dal flusso abbondante. Le pubblicità televisive di assorbenti esterni ed interni suggeriscono di “sembrare normali”, “fare finta di niente” e “non se ne accorgerà nessuno” : vogliono che il genio pericoloso resti confinato nella lampada! Mi domando cosa ci sia così orribile a far sapere che stiamo sanguinando. Nel suo meraviglioso libro Blood, Bread and Roses: How menstruation Created The World, Judy Grahn descrive il mistero del sangue femminile: “il sangue mestruale è l’unico tipo di sangue non indotto da un trauma. Tuttavia, nella cultura moderna si tratta del più nascosto, di quello di cui si parla meno e che non si vede quasi mai se non in privato, tra donne , che si rinchiudono in piccole stanzette per cambiare l’assorbente in tutta fretta e, in qualche caso con disgusto, avvolgono il cotone insanguinato in un pacchetto di carta perché non lo veda nessuno, storcono il naso all’odore mentre gettano via e ripuliscono ogni traccia. Il sangue è ovunque, eppure l’unico nome che non ha mai avuto è proprio sangue mestruale. Il sangue mestruale, proprio come l’acqua, non fa altro che scorrere” (Grahn, 1993). Il nostro disagio collettivo riguardo al sangue mestruale ha origine parzialmente nell’insegnamento primario che abbiamo ricevuto: svalutare tutto ciò che è femminile. La nostra avversione per il sangue parla anche della paura di entrare nel profondo mondo della conoscenza femminile, che giace proprio nelle esperienze del corpo della donna. La nostra psiche avverta tale conoscenza, ma noi non vogliamo approfondirla perché ciò comporterebbe sfidare le basi su cui poggia la nostra vita: potrebbero “andar per aria baracca e burattini”, sia per noi che per quelli che ci circondano. Così ogni mese il “genio malvagio” scappa dalla lampada e noi andiamo dai dottori nel disperato tentativo di rimetterlo al suo posto, possibilmente per sempre. Terapeuti di ogni tipo ci offrono innumerevoli soluzioni e noi seguiamo le istruzioni che ci vengono impartite obbedendo all’ imperativo comune riguardo al corpo mestruante: tenerlo nascosto, a tutti costi. I farmaci che ci vengono proposti, tuttavia, come la pillola, gli antidolorifici e le medicine per l’endometriosi, sono una lama a doppio taglio: da un lato ci donano un po’ di sollievo, dall’altro spesso provocano effetti collaterali molto pesanti; anziché farci guarire mascherano i sintomi. Le terapie alternative come fitoterapia, omeopatia, agopuntura e chiropratica sono risultate ottime per molte donne. Se è vero che agiscono sugli squilibri fisici ed emotivi che danno luogo al sintomo, è altrettanto vero che sono focalizzati sulla patologia e non tengono conto dell’ambiente culturale e dell’anima della donna. Sebbene il dolore fisico venga sedato, manca un’indagine sulle origini della malattia legate all’ambiente in cui la donna vive e lavora. Anche questa omissione è parte della congiura contro il “genio cattivo”. C’è decisamente qualcosa che non va, e non credo sia giusto tacerlo. Non è una questione personale, siamo tutti complici nel voler costringere al silenzio questo spirito disturbatore. E’ arrivato il momento di diventare curiose del nostro corpo ostinato: qui c’è sotto qualcosa di grosso!
RIAPPROPRIARSI DEL FEMMINILE Sperimentare l’impotenza, l’esaurimento e l’incertezza è il modo migliore per comprendere i sentimenti opposti. Il potere femminile, la cui sorgente è nel corpo, attraverso il corpo parla: le mestruazioni sono la voce preziosa della consapevolezza femminile. I nostri sintomi mestruali sono le porte d’accesso al potere. Il dolore, la vulnerabilità e la morbidezza sono strumenti di saggezza, e non è necessario soffrire per arrivarci. E’ un processo in corso. Insito nel riserbo delle mestruazioni e i sintomi non fanno altro che evidenziarlo. Nel crogiolo del nostro ciclo possiamo raccogliere la saggezza e il potere che derivano dagli alti e bassi del nostro corpo, senza manipolarlo né giudicarlo, ma abbandonandosi al grembo creatore di una vita che ci permette di crearci e ricrearci ogni mese. Nei giorni in cui possiamo finalmente cogliere uno scorcio di un sapere antico: il potere femminile. Non è un’esperienza riconosciuta e generalmente la ignoriamo. Il femminile è stato represso a lungo, sia dagli uomini che dalle donne, ma sono state le donne a farsi carico di una spropositata sofferenza dovuta alla mancanza di Lei, di questa voce intuitiva ed istintiva, la voce dell’anima, forte proprio relegata nell’angolo meno fertile della psiche. Quando dico “Lei” penso alla Dea personificata nelle sue infinite forme, presente sia negli uomini che nelle donne, da tempo sacrificata a benefico del Dio maschile ; più che femmina o donna, è un aspetto dell’essere umano. Nello stesso modo, quando mi riferisci al Maschile, intendo un modo di essere e non il mondo degli uomini.
Il Femminile ha molti aspetti : mi accorgo della mia difficoltà a
parlare come se non avessi ancora la conoscenza necessaria. E’ giusto che mi
avvicini per strade secondarie, che la guardi con la coda dell’occhio, che la
senta prendersi gioco di me se provo ad essere troppo analitica? La mestruazione va vissuta. Tradizionalmente l’uomo è considerato il creatore attivo e la donna colei lo segue passivamente. Siamo giunti a ritenere che “attivo” sia sinonimo di potere e quindi bene, e che “passivo” sia sinonimo a impotente e quindi male. Questa visione ha portato ad un terribile malinteso, alla svalutazione e alla sfiducia verso il potere femminile, uniti ad un’ inopportuna esaltazione del Maschile. E’ sbagliato sminuire sia il Femminile che il Maschile. Nella Cina taoista il principio femminile veniva considerato “attivo e creativo”, mentre quello maschile “passivo e immobile” (Walker, 1983). Il vero potere deriva della capacità di muoversi in modo fluido fra i due mondi, Maschile e Femminile. E però necessario riconoscere la precisa natura che contraddistingue il Femminile prima di poter comprendere l’insieme. La forza delle mestruazioni sta proprio in ciò per cui ci denigriamo maggiormente: la sensibilità, l’amplificazione dei sensi e del senso che diamo nel mondo. La nostra capacità pi percepire attraverso tutti i sensi ci aiuta a raccogliere indizi su quello che ci circonda senza dover filtrare delle idee preconcette. Si tratta di una “conoscenza diretta delle cose nella loro unità percepita tramite l’unione dei sensi… La percezione è un atto cognitivo del corpo, un sapere che è tempo stesso un sentire”(Sardello, 1995). Questo è il Femminile all’opera: esserne in contatto ci rende libere di ricevere l’ignoto che ci viene incontro. Nel mondo scientifico, ad esempio, molte importanti scoperte nascono proprio da intuizioni e sogni (Femminile) che vengono poi sottoposti a mille controprove razionali (Maschile). La logica da sola non è in grado di aprirsi a tali illuminazioni. Se dobbiamo ripristinare il potere femminile, è fondamentale riappropriarci del suo linguaggio. Dietro espressioni quali “lasciar andare”, “lasciarsi andare”, “non fare”, “abbandonarsi”, “essere toccati da”, “venire guidati”, “permettere”, “essere ricettivi” giace la consapevolezza che c’è dell’altro oltre la nostra visione egocentrica del mondo. C’è il riconoscimento di una relazione con tutto, co-creatori: creatori e creature e creatura al tempo stesso. Una volta compresa questa bellissima verità possiamo sentirci parte di un organismo che vive e respira, che ci dà sostegno e ci informa . E’ meno faticoso e molto più divertente che dover fare sempre tutto da solo. Noi abbiamo i nostri sogni e i nostri progetti, ma dobbiamo anche collaborare con i piani ed i sogni del mondo, per creare un rapporto dinamico tra noi e l’Altro “che sia il crogiolo in cui si forgiano autonomia, creatività, compassione e saggezza”. (Borysenko, 1996)…
L’elemento pericolo In ogni storia, mito e tabù che riguardi le mestruazioni è presente l’elemento pericolo. Il pericolo implica “Attenzione, svegliati!”. Una donna della tribù degli Yurok, parlando dell’insegnamento tramandatole della sua nonna materna e dalle zie, concluse con questo ammonimento: è necessario sentire il proprio corpo esattamente com’è e prestare attenzione. C’è qualcosa che si muove in noi, e se non si riamane vigili non solo si perde l’occasione di scoprirlo, ma si può anche rimanere intrappolate! (Buckley, 1988) Questa è la natura del tabù. La parola ‘tabù’ deriva dal polinesiano Tapua, che significa sia sacro che mestruazione. L’espressione assume anche la valenza di vietato, prezioso, meraviglioso, magico, terribile, spaventoso e legge immutabile (Grahn, 1993). Le mestruazioni sono il territorio selvaggio delle donne. I Nativi americani considerano il mestruo come un momento di potere della donna, la via di un naturale accesso ad una realtà allargata. La loro pratica della vision quest (affrontare in solitudine una prova iniziatica nella natura) rappresenta per gli uomini un modo di entrare in uno spazio di potere, per acquisire conoscenza tramite la visione e la ricerca di una guida interiore . Questo rituale era fondamentale per il passaggio del ragazzo dalla pubertà alla maturità. Sebbene anche per la donna possa essere beneficio trascorrere del tempo nella natura, non è ritenuto indispensabile sfidarsi in quel modo per accedere alla stessa importantissima esperienza. La donna attraversa un’iniziazione spontanea con il menarca; non deve far altro che stare ferma. Un elemento cruciale nei rituali iniziatici dei giovani era quello di spezzare il proprio ego, di sperimentarne la morte per ritrovarsi nel vuoto; solo così avrebbero compreso di non essere autosufficienti e di aver bisogno degli altri per sopravvivere (Tacey, 1999). Era un modo per aprirsi al Femminile.
Un immensa FORZA elementare
Alle donne viene insegnato a rinnegare, disprezzare, non fidarsi
e distaccarsi dalla meravigliosa forza che è insita nel loro corpo, perfino a
trattarla come una temporanea follia di cui vergognarsi. A mio avviso, proprio questo impoverimento del significato che attribuiamo alla nostra ciclica è causa di scarsa autostima, depressione, ansia, disturbi alimentari, mancata attenzione della nostra fisicità, dipendenze, conflitti nelle relazioni e naturalmente problemi mestruali e malessere in menopausa. La negazione del Femminile priva le donne di una magnifica fonte di saggezza e creatività, di potenziamento e rigenerazione e quindi di un ottimo alleato per gestire al meglio la propria vita Oggi alle donne viene proposto un linguaggio di sviluppo personale e spirituale che è proprio del maschile. Noi abbiamo di noi il nostro maestro, una guida e perfino la “pratica” per la maturazione psico-spirituale, eppure la nostra ricerca è rivolta all’esterno. Continuando a svalutare i modi femminili si perpetra una violenza. Vi è un’immensa forza elementare all’opera nel corpo femminile che è di natura intima e al tempo stesso universale: estatica, creativa, ristoratrice e piena d’amore. Entriamo in contatto con questa forza durante le mestruazioni, la gravidanza e il parto. La donna in menopausa, che ha già compreso e vissuto la forza del ciclo, incarna appieno questo potere che non si conquista con la fatica e non si guadagna con lo sforzo: se siamo disposte a corteggiare il nostro corpo ci viene concesso un accesso privilegiato a qualcosa di Altro che avviene spontaneamente senza l’utilizzo di tecniche come la meditazione, la preghiera, lo yoga, il digiuno, le droghe, la capanna sudatoria e così via. Il ciclo mestruale stesso è l’iniziazione a tale energia e ci fornisce una buona palestra per allenarci a raccogliere appieno la ricchezza del dono che è insito in noi. Il ciclo è una matrice per la crescita spirituale e psicologica, il contenitore alchemico in cui ci formiamo e individualizziamo. Le mestruazioni sono alchimia. Le sfide del ciclo preparano la donna anche alla gravidanza, al parto e alla menopausa, tutti significativi momenti di consapevolezza. Il ciclo è il rilevatore di stress in una donna e una buona guida interiore. Ascoltare e seguire il ciclo permette di fare della buona prevenzione e di sviluppare un sistema di intelligenza molto più efficace. Prestare attenzione al ciclo è rivitalizzante e crea un senso di intimità e tenerezza con se stessa che è già una guarigione di per sé.
Il corpo femminile: alla riscoperta del sacro Il corpo è sacro e fonte di sacralità. La religione patriarcale ha negato in ogni modo possibile questa verità e i corpi delle donne oggi ne pagano il prezzo. E’ stato diffuso in passato, e in parte si trova ancora oggi, un profondo disprezzo per il corpo femminile che le donne hanno interiorizzato. Anche la vita spirituale risulta impoverita dal mancato riconoscimento della natura sensuale del nostro corpo. Il corpo è una porta d’accesso al Femminile Sacro, all’Estasi Sacra. Non possiamo provare estasi ignorando la nostra natura di carne e ossa. La bellezza, l’amore, la tenerezza e la gioia sbocciano dalla vulnerabilità che tocchiamo quando entriamo in profondità nelle vita corporea. Il ciclo spinge la donna ad abbracciare tale vulnerabilità...
Comprendere il potere
Esistono tre tipi di potere: potere su qualcosa,
potere con e potere da dentro. Il potere su è la capacità di manipolare e dar
forma al mondo e all’ambiente, imporre la propria volontà.
Qual è il potere del ciclo? Potere è la forza estatica che viene sprigionata con le mestruazioni. Poter è saggezza che matura in noi tramite il ciclo mensile. Potere è l’esperienza di profonda unione che si vive nelle mestruazioni. Potere è imparare a conoscersi e ad amarsi. Potere è incarnare il Femminile profondo. Potere è intimità. Potere è restare consapevoli e prestare attenzione. Potere è lasciarsi andare. Potere è essere in grado di affermarsi. Potere è la capacità di essere responsabili delle propria vita e puntare alla proprie mete.
Prestare attenzione
Il ciclo mestruale è un percorso profondo di consapevolezza
quindi la prima cosa da fare è imparare a conoscerlo.
I tredici alleati Concedetevi una buona dose dei vostri 13 alleati quando vi avvicinate al ciclo mestruale (in ogni capitolo della seconda parte vi suggerirò in che modo farlo). Idealmente sarebbe perfetto poter chiudere bottega almeno per un giorno e riposarsi, senza dover badare a nessuno. Tuttavia, le esigenze del ventunesimo secolo raramente ci permettono un tale lusso; fortunatamente la nostra psiche si accontenta anche di poco. Se nei giorni del mestruo riuscite ad avvicinarvi alla vostra realtà interiore e alle sue necessità, farete già un buon passo avanti e creerete le basi per una nuova abitudine. Se non un girono intero, magari ritagliatevi una serata tranquilla in cui non cucinate e lasciate che lo faccia il vostro compagno. Se siete un mamma super-impeganta potete farvi una bella tazza di tè, sdraiarvi sul divano e non muovere un dito per mezz’ora. Insomma, fate qualcosa di diverso; riuscirci anche sola una volta è già un cambiamento irrevocabile nell’ordine delle cose. Impegnatevi in qualcosa che sia di nutrimento a tutto il vostro essere, non solo una bella idea. Se non riuscite a riposare esattamente il primo giorno del ciclo e lo fate il secondo, il terzo o anche il giorno prima potreste riscontare che un miglioramento si nota comunque. Siate creative, e soprattutto sentitevi in diritto di regalarvi del tempo solo per voi...
Il viaggio iniziatico della donna: un percorso in 13 tappe alla ricerca del potere e della saggezza femminili Questo lavoro, incentrato su quel processo unicamente femminile che è il ciclo mestruale, è una guida spirituale intelligente e creativa che offre principi fondamentali ed esercizi pratici con modalità femminili pensati per le donne. Un programma di auto-aiuto che vi accompagnerà nel vostro viaggio di scoperta, guarigione, amore, potere e saggezza, che vi porterà a incarnare appieno la consapevolezza della vostra ciclicità e il potere del femminile. Un viaggio in cui l’individuo ed il mondo sono profondamente intrecciati.
Perché prestare attenzione al ciclo? Il ciclo mestruale è, per le donne, come lo yoga o il tao, una matrice per l’evoluzione psicologica e spirituale, un magnifico sistema di intelligenza che ci guida e fa maturare. Il ciclo è la palestra in cui si impara a conoscere ed amare tale intelligenza, un ritmo che si ripete e che non si può controllare. E’ proprio il ciclo mestruale che crea la tensione necessaria perché possiate incarnare completamente forza. Il ciclo è un modello organico di misurazione del tempo che non può essere controllato dal ritmo imposto dall’esterno. Rappresenta per la donna guida di riferimento attraverso la quale viene iniziata a stati di coscienza più profondi che la spiegano a coltivare la propria autorità e saggezza. Mese dopo mese nel periodo mestruale il corpo vi accompagna in qualcosa di sempre più grande e potente finché, nella menopausa, avrete un’idea della natura di questa trasformazione e sarete in grado di raccogliere i frutti delle sue sfide della ricchezza che vi dona. I talenti del ciclo sono innati; tuttavia, per imparare ad attingere pienamente a ciò che avete a disposizione, è necessario prestare molta attenzione al processo ed essere disposte a seguirlo.
IL CICLO MESTRUALE:
Le mestruazioni sono:
La vostra ricerca personale
Che cosa troverete Questa parte del libro, suddivisa in tredici capitoli distinti da svolgere nell’arco di tredici cicli mestruali, vi darà il tempo di addentrarvi in profondità nella vostra natura ciclica. Ogni capitolo è un’esperienza completa di apprendimento, scoperta e iniziazione. Primo mese: Conoscere il ciclo Secondo mese: Tracciare le quattro fasi del ciclo Terzo mese: Introspezione, depressione e la fase premestruale Quarto mese: Premestruo e potere Quinto mese: Il critico interiore e la forza dell’amore Sesto mese:Voglia di provocare Settimo mese:La forza della vulnerabilità Ottavo mese: Il limbo e la creatività Nono mese: Intuizione, ispirazione e nuove soluzioni Decimo mese: Intimità e relazioni Undicesimo mese: Iniziazione, estasi e sciamanesimo Dodicesimo mese: Tempo, tempismo e tempestività Tredicesimo mese: Incarnare la saggezza Questo percorso è perfetto per coloro che sono negli anni delle mestruazioni e sono interessate a scoprire quanto il ciclo può essere di sostegno nelle questioni legate al potere, alla leadership, alla creatività, alla spiritualità, al benessere, alla psicoterapia, al cambiamento, all’attivismo, allo sciamanesimo e all’anima. Anche le più impegnate, ce la possono fare; è vero che ci vuole un po’ di lavoro nella gestione del tempo, ma l’unico vero impegno richiesto è la disponibilità ad esplorare nuovi modi di pensare e a mettere in discussione vecchie abitudini. Non è una formula magica, ma basta poco per intravedere la luce alla fine del tunnel. Si farà proprio un nuovo tipo di energia, un modo di pensare ed agire che non si basa sull’uso della forza né costringe all’azione, ma piuttosto si lascia andare per permettere all’immensa forza che emerge dal profondo di guidare e motivare la vita e apportare una grazia infinita.
Quando il ciclo è irregolare Vi consiglio di seguire il vostro ritmo personale, per quanto vi possa sembrare strano o sbagliato. Se la pausa tra un ciclo e l’altro è molto lunga, forse ci impiegherete più tempo a finire il percorso . Potete portarvi avanti con la lettura e trovare delle combinazioni che siano adatte a voi...
Se prendete la pillola L’assunzione della pillola anticoncezionale può rappresentare una difficoltà perché in realtà il ciclo è interrotto e il sanguinamento mensile non è una vera e propria mestruazione. Alcune donne sentono ugualmente i cambiamenti d’umore che caratterizzano la fase premestruale; posso solo dire che forse non si riesce a far tacere lo spirito del ciclo che continua a parlarci in ogni caso. La pillola provoca anche un appiattimento generale dei sentimenti e per godere appieno dei benefici del percorso proposto in questo libro l’ideale sarebbe interromperla. Se la usate per scopi contraccettivi provate a informarvi su qualche altra possibilità, se è per scopi medici rivolgetevi a qualche terapia alternativa...
tratto dal libro "Mestruazioni" di Alexandra Pope I
suggerimenti e le informazioni che troverete in questi testi vanno intesi come
linee guida e non sostituiscono la consulenza di uno specialista. Qualsiasi
condizione patologica va affrontata con l'aiuto e sotto la supervisione di una
figura medica, preferibilmente esperta di alimentazione e metodi di cura
alternativi e naturali. Desideri ricevere questo libro? puoi comprarlo direttamente qui: |
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Verità sugli ormoni
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