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La prima pillola da 500 a 1000
volte più potente del progesterone naturale
Un ammonimento
profetico circa la pillola era stato lanciato nel 1961
da Sir Charles Dodd, Presidente del Royal College of
Physicians: "Le donne che fanno un uso continuato della
pillola anticoncezionale hanno un quadro ormonale del
tutto diverso, a causa dell'inibizione della pituitaria.
Non si può fare a meno di domandarsi che cosa succederà
se questo stato di cose avrà la possibilità di
perpetuarsi.(34) Sir Charles doveva saperlo, dato che insieme ai suoi
colleghi aveva scoperto nel 1938 il primo composto di
estrogeni non steroidei, chiamato dietistilboestrolo (DES).
Malgrado fosse un composto sintetico, si fissava ai
ricettori di estrogeno in modo cosi perfetto che la
cellula veniva raggirata, ritenendo che fossero gli
estrogeni del corpo a stimolare l'attività. A quel
tempo, Sir Charles diede severi ammonimenti circa il
potere dello stilboestrolo e suggerì di usarlo
prudentemente, predicendo che negli anni a venire ci
sarebbero state conseguenze gravi. E così ebbe inizio
l'era degli ormoni sintetici. Il progesterone sintetico, noto come progestina, fu per
la prima volta prodotto da Allen e Ehrenstein nel 1944
usando un metodo lungo e complicato. Negli anni '50 la
ditta tedesca Schering e l'americana Syntex furono le
prime società a produrre commercialmente questi ormoni
attivi oralmente. Quando vengono assunti per via orale,
questi farmaci a base di ormoni steroidei sono dalle 500
alle 1.000 volte più potenti del progesterone naturale
prodotto dall'organismo.(35)
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Nonostante test negativi
sugli animali, si inizia a distribuire la pillola alla
donna.

Quando i nuovi preparati a base di
ormoni
vennero dati agli animali, questi reagirono in maniere
molto diverse. Ci furono cambiamenti metabolici nei
carboidrati nei grassi e nelle proteine, nonché
alterazioni nell'equilibrio sale acqua, dimostrando il
sovrapporsi all'azione degli ormoni steroidei della
ghiandola surrenale. Gli animali ai quali fu data questa
progestina in gravidanza ebbero talvolta dei
discendenti
con delle anormalità. Quando esistono delle carenze
nutrizionali, è più probabile che gli ormoni portino ad
anormalità congenite o al cancro. Anche quando gli
animali di laboratorio seguivano una dieta con
l'aggiunta di sostanze nutritive essenziali, gli ormoni
provocavano ancora notevoli carenze.
Nonostante gli studi sugli animali, fu presa la
decisione di andare avanti con le prove cliniche della
Pillola. Dato che a quel tempo si riteneva comunemente
che gli estrogeni potessero causare il cancro al seno, i
primi test della Pillola originale in America usarono la progestina. Tuttavia, usando pillole di sola progestina,
le donne lamentarono eccessive perdite di sangue. Si
capì quindi che per imitare il normale periodo mensile
regolare doveva essere aggiunto un estrogeno.
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Viene bloccata
la
distribuzione della "pillola maschile", ma non quella
"femminile"

Il Dr. John Rock e il Dr. Gregory Pincus
provarono la prima “Pillola Pincus”, negli anni '50 su
un gruppo di volontari di Harvard e su alcuni pazienti
cronici malati di mente. Sia gli uomini che le donne
assunsero un'alta dose di Envoid (10 mg), che era più
che sufficiente a bloccare l'ovulazione delle donne e la
produzione di sperma degli uomini. Uno degli uomini
manifestò testicoli raggrinziti, per cui tutti gli altri
test sulla "pillola maschile" vennero abbandonati senza
complimenti. I ricercatori decisero unanimemente che
qualsiasi "pillola maschile" avrebbe dovuto essere
realmente sicura prima che gli esperimenti potessero
continuare, ma nessun avvertimento di questo genere fu
mai espresso per salvaguardare la salute delle donne.
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Inizia il più grande
esperimento sulla popolazione femminile inconsapevole

Tuttavia, il palcoscenico era pronto per imbarcarsi nel
più grande esperimento mai condotto su una popolazione
femminile inconsapevole, un esperimento che continua
ancora oggi. L’uso congiunto di estrogeno sintetico e progestinici fu introdotto in massa prima come
anticoncezionale orale per le donne fertili, e in
seguito si infiltrò nella vita di donne in menopausa e
in post-menopausa. Per alcune donne, gli anni dall'età
fertile fino a quelli post-menopausa sono stati
completamente governati da questi ormoni sintetici. Sir Charles si era avventurato nel mondo degli
ormoni
con molta prudenza, avvertendo che "Dovremmo sempre
sentirci mortificati quando pensiamo a ciò che non
sappiamo del ciclo riproduttivo femminile. Ancora non
capiamo nulla del meccanismo che fa maturare e ovulare
ogni mese uno dei follicoli di Graaf in una delle ovaie
di una donna normale. E’ un problema sconcertante. Fino
a che non conosceremo il meccanismo che sceglie uno dei
follicoli di Graaf, in mezzo a forse centinaia di
migliaia di essi, per maturare ogni mese, dovremo ancora
procedere con precauzione in qualsiasi trattamento
ormonale a lungo termine sulla femmina umana.(36)
Sfortunatamente, la salute di milioni di donne sarebbe
stata sacrificata nei decenni seguenti, mentre la corsa
al profitto riduceva al silenzio le preoccupazioni
di Sir Charles.
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EFFETTI COLLATERALI:
Coaguli di sangue, Ictus ed Attacchi di cuore.

Il più noto effetto collaterale della Pillola
citato negli anni '60 era
la trombosi o, semplicemente,
i coaguli di sangue. In effetti, questo è ancora uno dei
più frequenti e pericolosi effetti collaterali della
pillola. I coaguli possono formarsi sia nelle arterie
che nelle vene, bloccando la circolazione sanguigna.
Possono causare ictus, paralisi, attacchi di cuore e
forti dolori addominali. Un luogo comune per i coaguli sono le
vene della gamba,
cosa potenzialmente pericolosa poiché il coagulo può
viaggiare fino ai polmoni causando un embolo polmonare.
Un improvviso danno ai polmoni può causare la morte
istantanea come un infarto. La Pillola veniva
considerata più sicura della gravidanza, ma negli anni
'60 la causa principale di morte delle madri fu un
coagulo di sangue nella gamba che aveva portato ad
un'embolia polmonare, come risultato dell'assunzione di
estrogeni. A circa metà di tutte le nuove mamme era
stato somministrato estrogeno nella forma di stilboestrolo (DES) per bloccare la lattazione subito
dopo il parto. A quel tempo alcuni ostetrici solevano
dare grandi quantità di estrogeni per accelerare il
travaglio. Il rischio di trombosi post-parto era tre
volte superiore se venivano prescritti estrogeni.(37) La preoccupazione che la pillola fosse coinvolta nelle
tromboembolie veniva espressa sulla stampa medica sin
dal 1968. All'epoca i ricercatori attribuivano parte
dell'aumentato rischio ad un'aumentata viscosità del
sangue e ad un'aumentata adesività delle piastrine
causata dall'estrogeno. Questi due cambiamenti nel
sangue erano "dovuti alla componente di estrogeno dei
preparati anticoncezionali e non si presentano nelle
pazienti che prendono solo progestinici".(38)
Ci sarebbero voluti parecchi anni prima che si
capisse che anche i progestinici contribuivano ad
aumentare la presenza di coaguli sanguigni e di infarti
in giovani donne sane. Alla fine venne riconosciuto che
sia l'estrogeno che la progestina erano una coppia
mortale, colpevole di creare coaguli sanguigni che
troppo spesso portavano a ictus ed
infarti. Inoltre,
questa combinazione causava dilatazione ed ispessimento
di arterie e vene nell'addome, nelle gambe, negli occhi,
nel cervello ed in tutto il corpo, contribuendo ad
emicranie, palpitazioni ed ipertensione. Nel 1970 tre patologi di Washington, DC, facenti parte
dell'esercito, studiarono i vasi sanguigni di 20 giovani
donne morte che avevano preso anticoncenzionali orali
per un periodo che andava da cinque settimane a 13
mesi.(39) Nei vasi di
tutto il corpo di queste giovani donne, compresi
polmoni, fegato, addome e gambe, furono trovati coaguli
recenti. La maggior parte di essi avevano spesse placche
sulle pareti interne di arterie e vene, che a volte
riempivano il vaso del tutto.
Nel 1977, dei ginecologi dell'US Air Force
esaminarono la principale arteria addominale di donne
che avevano subito un isterectomia. Quasi tutte le 44
pazienti che avevano preso la Pillola combinata, oppure
il cosiddetto HRT naturale o progesterone "medroxy" (Provera),
presentavano un ispessimento da moderato a grave dello
strato interno delle arterie. La maggior parte di chi
prendeva la Pillola l'aveva usata per meno di cinque
anni, ma coloro che avevano preso la pillola per un
periodo più lungo, avevano i vasi sanguigni danneggiati
più gravemente.(40)
Esiste
un legame innegabile tra l'uso della Pillola e
l'isterectomia.
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La pillola "leggera" non
riduce efficacemente gli effetti collaterali

Quando divennero disponibili
contraccettivi orali più
leggeri, si sperò che avrebbero creato meno disturbi di
coagulazione, ma ciò si rivelò solo un pio desiderio. Il
Dr. Christopher Tietze, l'esperto statistico del
Population Council. ha detto che "non esiste prova" che
le donne che usano contraccettivi a dosaggio più basso
abbiamo meno coaguli sanguigni delle donne che prendono
dosi più alte. Ricercatori sul cervello hanno fornito
prove evidenti che supportano tale conclusione. Una squadra di ricercatori del Whittington Hospital di
Manchester ha messo a confronto due gruppi di donne, uno
dei quali prendeva un contraccettivo orale che conteneva
una doppia dose di ormoni rispetto a quelli presi dal
secondo gruppo. I ricercatori hanno riportato nel
British Medical Journal che, dopo tre mesi, in entrambi
i gruppi si erano rilevati gli stessi aumenti
significativi nei fattori dei coaguli di sangue. “I
cambiamenti nella coagulazione non sembrano dipendere
dal dosaggio”, hanno concluso.(41)
Un riesame di molti studi internazionali sulla
Pillola nel 1980 ha dato i seguenti risultati: chi usava
la pillola aveva: - da 1,5 a 11 volte maggior rischio di
embolia, - da una a 14 volte maggior rischio di infarto e
- da due a 26 volte maggior rischio di ictus,
dovuto sia a
trombosi in un'arteria cerebrale che ad emorragia nelle
membrane che circondano il cervello.(S-42">42)
Con le nuove generazioni di progestinici che si stavano
sviluppando, si sperava che alla fine si sarebbe potuto
offrire un tipo di Pillola più sicuro.
Nell'ottobre
1995, il Comitato Britannico per la Sicurezza delle
Medicine ha raccomandato che le donne dovrebbero
cambiare le pillole le cui formule contengono progestinici di terza generazione (gestodene e
desogestrel) perché è stato dimostrato che questi
progestinici raddoppiano il rischio di coaguli di sangue
non mortali.(43)
Il Sun Herald di Sydney ha pubblicato questa notizia il
22 Ottobre 1995: "Gli avvertimenti che le pillole
anticoncezionali a basso dosaggio raddoppiano il rischio
che le donne sviluppino coaguli di sangue potenzialmente
mortali, ha causato panico in tutto il mondo.
L'obiettivo principale di questi avvertimenti concerneva
le versioni più nuove della pillola, Fermoden, Trioden,
Minulet, TriMinulet e Marvelon, le quali contenevano
tutte sia gestodene che desogestrel."
Quello che può essere sfuggito nel corso della
divulgazione da parte dei media, era il punto importante
che il raddoppio di rischio di cui si parlava era in
effetti il raddoppio del rischio di tre/quattro volte
già esistente, collegato all'uso della Pillola
contenente progestinico di seconda generazione
comunemente usata.
La Pillola a basso dosaggio, di terza
generazione, potrebbe aumentare per le donne il rischio
di coaguli sanguigni da sei ad otto volte, se lo si
paragona al rischio di una donna che non ha mai usato la
Pillola.
Alcune ricerche danno cifre ancora più alte,
con la possibilità di tromboembolie, per le donne che
usano la Pillola, undici volte superiore rispetto a
quelle che non ne fanno uso.(44)
"La pillola è molto più sicura oggi di quanto
non fosse nei primi anni '60, quando conteneva una
quantità di estrogeno quasi quattro volte e progestina
circa dieci volte superiore a quella di oggi,” si è
vantato il Dr. William C. Andrews, Presidente
dell'American College of Obstetrics and Gynecology (ACOG).
Tuttavia, anche nell'epoca pericolosa degli alti dosaggi, l'ACOG
difendeva con furore la sicurezza della pillola.
Anche se queste pillole di terza generazione contengono
un livello più basso di estrogeno e progestinici, ciò
non significa che esse siano in alcun modo più sicure. I
problemi non sono ancora stati superati e i coaguli di
sangue sono ancora una delle maggiori preoccupazioni.
Il rischio di coaguli nelle vene profonde e di embolie
polmonari (un tempo una delle cause principali di morte
dovuta alla Pillola), è aumentato almeno di sette volte
con la prima Pillola ma, come il livello di estrogeno è
stato ridotto da 150 microgrammi, così sì è ridotta la
frequenza dei coaguli. A 50 microgrammi, il rischio di
coaguli è 'semplicemente' raddoppiato. Oggi, se una
donna prende una pillola con meno di 35 microgrammi di
estrogeno, il rischio che corre è solo poco più alto di
quello che si rischia in genere.(45) Mentre esiste ora la possibilità di controllare gli
'eventi avversi'. che si verificano al di sotto della
cintola, cioè i coaguli nella vena profonda, non si può
dire lo stesso delle complicazioni arteriose al di sopra
della cintola, quali gli infarti e gli ictus, che
rimangono elevati di circa quattro volte nel periodo in
cui una donna prende la Pillola. Secondo studi
effettuati dal Royal College of General Practitioners in
Inghilterra, i rischi perduravano per circa sette anni
dopo aver interrotto l'assunzione della Pillola. Il
cinque per cento delle donne che usano la Pillola per
cinque anni sviluppano anche un'alta pressione
sanguigna.(46)
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La morte di una
ragazza di 16 anni - solo una storia di tantissime

Le statistiche allarmanti che sono venute alla
luce circa il notevole influsso della Pillola sugli
effetti debilitanti e pericolosi dei coaguli, degli
ictus e degli infarti possono sembrare piuttosto
impersonali e lontane dalla realtà. Quella che segue è
una storia più personale, che illustra l'orrore della
inutile morte di una ragazza. Caroline Beacon mori a
causa di un ictus nel maggio 1994, all'età di 16 anni.
Caroline aveva 14 anni, quando il medico di una clinica
di pianificazione familiare le prescrisse il Fermoden.
Ella cominciò ad avere mal di testa e insensibilità al
fianco ed alla mano destra, e a vedere luci
lampeggianti. Entrò in coma per qualche giorno ma quando
riprese conoscenza poteva solo muovere gli occhi.
Caroline rimase in questo stato per undici mesi prima di
morire. Secondo sua madre, Caroline "aveva problemi
circolatori che la Pillola ha aggravato"(47).
Sfortunatamente, il medico di Caroline non la informò
mai dei rischi collegati all'assunzione della pillola
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Prendere la pillola causa inappropriati cambiamenti nel
livello di elementi nutritivi essenziali per il corpo.
In alcuni casi, abbassa notevolmente i livelli di
vitamine e minerali importanti, mentre in altri casi li
alza. L'alterazione della disponibilità e dell'uso di
questi ingredienti vitali porta gravi squilibri
nell'organismo, con possibili gravi conseguenze.
Uno dei minerali più importanti per il corpo è lo zinco.
Lo zinco è indispensabile per la crescita e la divisione
delle cellule, per lo sviluppo ed il funzionamento del
cervello e per il funzionamento regolare di ogni singola
cellula. Sfortunatamente, i livelli dello zinco sono
influenzati alla base dagli ormoni.
Secondo il Dr. Ellen Grant, un medico coinvolto
nella ricerca degli effetti dannosi degli ormoni
sintetici, "La mancanza di zinco colpisce quasi tutte le
mie pazienti che hanno preso ormoni, comprendendo a
volte anche quelle che stanno già prendendo integratori,
se anche il loro assorbimento è sbilanciato."(48) Negli stati di carenza di zinco, la fabbricazione di
sperma, l'ovulazione e la produzione di ormoni sessuali
possono essere pregiudicate, con conseguenze sul
desiderio sessuale e sulla fertilità. Prendere degli
ormoni extra può aumentare tali mancanze. Sia i livelli
di zinco nel sangue che quelli cellulari vengono ridotti
dall'estrogeno e dai progestinici.
La pillola tende
anche ad aumentare i livelli del rame. Viene
riconosciuto che poco zinco e molto rame possono causare
non solo turbe mentali e, nei casi estremi,
schizofrenia, ma anche cambiamenti di umore ed
irritabilità.
Oltre al ruolo esercitato dallo zinco nell'assicurare la
fertilità e la salute ormonale, esso è essenziale per lo
sviluppo cerebrale del feto. Dato che carenze di
vitamine e minerali possono verificarsi nelle donne non
solo quando prendono la Pillola, ma anche per lungo
tempo dopo, il sano sviluppo di un feto che cresce può
essere compromesso. Una quantità sufficiente di zinco è
importante in modo particolare nei primi mesi di
gravidanza, altrimenti il bambino potrebbe avere delle
deformità congenite.
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Bambini nati
dopo
l'assunzione della pillola con la salute compromessa

Il Dr. Grant ha esaminato il legame fra la
carenza di zinco e la dislessia. La
dislessia, una
specifica incapacità di imparare, è un grande problema
che colpisce almeno un bambino su dieci.(49)
I dislessici hanno problemi particolari con la memoria a
breve termine ed alcuni hanno difficoltà nel mettere a
fuoco entrambi gli occhi per leggere. Dato che lo zinco
è essenziale per il normale sviluppo e funzionamento del
cervello, e dato che i maschietti necessitano di dosi
supplementari di zinco durante il loro sviluppo per
produrre testosterone, è probabile che i ragazzi
soffrano di dislessia tre volte di più delle ragazze. Il
Dr. Grant ha scoperto che praticamente tutti i bambini
dislessici da lei esaminati avevano carenza di zinco.(50)
I bambini iperattivi con problemi di comportamento, allo
stesso modo dei bambini dislessici, sono molto più
spesso maschi, soffrono più spesso di allergie e di
carenza di zinco. Una scarsa quantità di zinco viene
anche collegata alle malattie allergiche dei bambini,
come l'asma. Per il Dr. Grant, le ragioni del deterioramento sono
chiare: "Nel 1971 solo il nove per cento di donne nubili
in Inghilterra e nel Galles aveva preso la Pillola ma,
nel 1981, al novanta per cento delle donne erano stati
prescritti anticoncezionali orali prima della loro prima
gravidanza. Sappiamo che la carenza di zinco indotta
dalla pillola può durare per anni, compromettendo la
fertilità ed i bambini futuri."(51)
Altre carenze indotte dalla pillola possono causare
serie deformità alla nascita. Per esempio, carenze di
acido folico sono state collegate a
difetti agli arti ed
alla sindrome di Down. C'è un'incidenza molto superiore
di nascite di bambini morti, di aborti e di difetti alla
nascita, come anormalità del cuore, che si verificano in
donne che sono rimaste incinte entro un mese
dall'interruzione della Pillola."(52)
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Sebbene
la mini-Pillola, o Pillola con soli progestinici, non sopprime l'ovulazione, causa modifiche
al rivestimento dell'utero ed al muco cervicale, che
interferiscono anche col passaggio dell'ovulo nelle tube
di Falloppio, aumentando così il rischio di gravidanze
extra uterine. La miniPillola viene anche prescritta per
le madri che allattano, ma è stato dimostrato che le
sue progestine non solo possono passare nel latte
materno, ma anche impoverire gravemente gli elementi
nutritivi del latte. Si sa che questi
ormoni agiscono
sull'ipotalamo, e possono mascolinizzare una bambina e
contribuire all'itterizia neonatale.
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Ecco un elenco dei numerosi squilibri causati
dalla pillola nelle vitamine e nei minerali
(53)

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Vitamina A
(Retinolo): Quando si prende la pillola i
livelli nel sangue salgono. Non è ancora chiaro se
questo significhi che il tasso di vitamina A nel
corpo è più alto (richiedendo quindi di ingerirne
una quantità maggiore) dato che nel fegato se ne
trova una quantità minore, oppure se in effetti
esista una maggiore disponibilità per i tessuti. Da
una carenza possono derivare cambiamenti alla vista,
dato che questa vitamina è necessaria per il normale
e sano funzionamento degli occhi. Alla carenza di
questa vitamina sono imputabili anche una maggiore
predisposizione alle infezioni, una pelle secca e
squamosa, la mancanza di appetito e vigore, denti e
gengive difettosi, come pure ritardi nella crescita.
La vitamina A è anche un importante anti-ossidante
ed anti-cancro, ed è meglio prenderla come
betacarotene per evitare intossicazioni.
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Vitamina B1
(Tiamina): Esiste la possibilità che chi fa uso
della Pillola sia carente di questa vitamina. Gli
effetti collaterali comprendono stanchezza,
debolezza, insonnia, dolori e mali di testa
indefiniti, perdita di peso, depressione,
irritabilità, mancanza di iniziativa, costipazione,
ipersensibilità al rumore, perdita di appetito e
problemi circolatori.
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Vitamina B2
(Riboflavina): L’uso della pillola porta ad una
maggiore richiesta da parte dell'organismo, causando
delle carenze. Gli effetti collaterali comprendono
infezioni alle gengive ed alla bocca, vertigini,
depressione, irritazioni agli occhi, problemi alla
pelle e forfora.
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Vitamina B6
(Piridoxina): L’esaurimento varia da limitato a
grave. Gli effetti collaterali comprendono nausea,
bassa resistenza allo stress, letargia, ansietà,
depressione, debolezza, nervosismo, scatti emotivi,
stanchezza, insonnia, leggera paranoia, eruzioni
cutanee, perdita di controllo muscolare, problemi
agli occhi, herpes ed edema (ritenzione di liquidi).
La vitamina B6 è necessaria per aiutare la
conversione del triptofano in serotonina (un
componente del cervello che influisce sull'umore,
sul sonno, sugli impulsi psicologici ed il desiderio
sessuale), per normalizzare il metabolismo degli
zuccheri ed aiutare a prevenire la formazione di
coaguli di sangue.
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Acido Folico:
Con l'assunzione della pillola i livelli si
abbassano. Il problema più grave che ne deriva si
presenta se il concepimento avviene durante l'uso
della pillola o subito dopo averla interrotta,
quando il corpo sta tentando di riprendersi da
questa carenza di acido folico. Dato che l'acido
folico è richiesto dall'organismo per facilitare la
suddivisione delle cellule (un processo che inizia
immediatamente dopo il concepimento), in caso di
carenza di questo elemento nutritivo esiste un
rischio molto superiore di difetti alla nascita,
inclusi difetti del tubo neurale, spina bifida, arti
deformi e mongolismo. Le carenze possono anche
portare all'anemia.
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Vitamina B12
(Cobalamina): Con l'assunzione della pillola i
livelli si abbassano, specialmente nei vegetariani.
Gli effetti che ne risultano comprendono anemia,
lingua infiammata, perdita di peso e depressione.
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Vitamina C
(Acido Ascorbico): I livelli vengono ridotti
anche del 30 per cento dall'uso della pillola, con
un ulteriore peggioramento derivante dal fumo, dallo
stress, dagli alti livelli di inquinamento, dalle
infezioni e da alcune medicine. L'efficacia
dell'assunzione integrativa di vitamina C può anche
essere ridotta, con conseguente sanguinamento delle
gengive, contusioni, problemi agli occhi, perdita di
appetito, debolezza muscolare, anemia, fatica e
ridotta risposta immunitaria. Questa vitamina è
anche necessaria per la produzione degli ormoni
sessuali dell'organismo, qualcosa che il vostro
corpo deve fare di per sé stesso quando si smette
l'uso della Pillola. Una carenza di vitamina C può
anche rendere più difficile all'organismo la ripresa
della normale produzione ormonale.
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Vitamina E
(Alpha Tocoferolo): Gli estrogeni nella Pillola
aumentano il bisogno del corpo di vitamina E, anche
se questa vitamina aiuta a normalizzare i livelli di
estrogeno. Gli effetti della, carenza di vitamina E
comprendono anemia, degenerazione muscolare,
successiva fertilità ridotta, alterazioni del
ciclo
mestruale e vampate di calore. E’ necessaria anche
per combattere il possibile effetto cancerogeno
dell'estrogeno, come fa il selenio che ha un ruolo
nell'assorbimento della vitamina E anche se i suoi
livelli vengono ridotti dalla Pillola.
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Vitamina K
(Menadione): La pillola fa aumentare i livelli
della vitamina K, il che può portare alla formazione di coaguli di sangue.
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Rame:
Aumenta l'assorbimento, innalzando il bisogno di
vitamina C del corpo, distruggendo l'equilibrio
zinco/rame e inducendo insonnia, depressione,
emicrania, perdita di capelli e il rischio di
ipertensione e di tendenza alla formazione di
coaguli.
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Zinco: La
Pillola ne abbassa notevolmente i livelli. Ciò può
portare a diabete, ad una scarsa resistenza alle
infezioni, a infezioni della pelle, a fertilità
ridotta e ad altri problemi. Questo minerale è
essenziale per la normale crescita, la suddivisione
delle cellule e la riparazione dei tessuti. E’ molto
importante in gravidanza, essendo presente in più di
200 sistemi enzimatici del corpo ed è essenziale per
lo sviluppo della funzione cerebrale e di un sistema
immunitario adeguato, un'altra ragione per evitare
di concepire mentre si usa la Pillola e subito dopo
averla interrotta. Chi usa la Pillola per un lungo
periodo di tempo può trovare difficile riportare la
condizione dello zinco ad un livello adeguato.
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Prostaglandine:
I livelli di alcune prostaglandine vengono abbassati
dalla pillola. Esse sono normalmente composte di
acidi grassi ed usano lo zinco come catalizzatore
per ridurre la tendenza alla formazione di coaguli.
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Lipidi del
sangue: I livelli dei lipidi a bassa densità,
del colesterolo e dei trigliceridi si alzano durante
l'uso della pillola, aumentando il rischio di
malattie cardiache.
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Siero proteine:
Vengono alterate dall'uso della pillola. E’ molto
importante. interrompere l'uso della pillola e
riformare le scorte di elementi nutritivi per un
periodo da tre a sei mesi prima di tentare di
concepire. Si raccomanda anche che ogni donna
consulti un professionista naturale qualificato, per
stabilire,le proprie necessità nutritive specifiche,
sia che stia prendendo la pillola oppure che l'abbia
interrotta.
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La sterilità sta diventando una grossa
preoccupazione in tutto il mondo. In Australia una
coppia su dieci è incapace di concepire, ed in
Inghilterra la statistica è di una su sei. Al momento ci
sono dieci milioni di Americani sterili.
Non c'è dubbio
che la pillola sia uno dei fattori principali della
sterilità.
In The Couples' Guide to Infertility (edizione rivista
del 1995) il Dr. Gary S. Berger ed i suoi colleghi hanno
riportato che
"Chi usa la Pillola per lungo tempo può
non avere le mestruazioni o l'ovulazione dopo averne
interrotto l'uso. Questa condizione, nota come amenorrea
post-Pillola, si presenta perché la Pillola distrugge il
flusso ritmico naturale degli ormoni dall'ipotalamo alla
pituitaria e poi alle ovaie. Questo è un problema che
colpisce particolarmente le donne più anziane che hanno
usato la Pillola per anni, perché le loro ovaie possono
essere diventate incapaci di ripristinare l'ovulazione".
Ciò che è ancora più allarmante per le donne, è che un
ritorno all'ovulazione dopo la sospensione della Pillola
non significa un ritorno alla fertilità. La Pillola può
danneggiare le ghiandole che producono il tipo di muco
cervicale necessario alla fecondazione. Ci può anche
essere una stimolazione eccessiva dello specifico muco
cervicale che impedisce la motilità dello sperma. Queste
due azioni interconnesse della Pillola sulla produzione
di muco possono causare gravi ritardi, se non la
scomparsa della fertilità esistente prima della
Pillola.(54)
Nella
maggioranza delle donne, il danno alla fertilità
diminuisce col tempo ma "può essere evidente sino a 30
mesi dopo la cessazione dell'uso della Pillola in donne
che non avevano avuto figli precedentemente."(55)
La fertilità post-Pillola può essere aiutata da medicine
naturali per disintossicare il sistema e stimolare il
funzionamento naturale.
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Le malattie trasmesse sessualmente sono
cresciute in modo tale che nel 1991 i rs for
Disease Control statunitensi hanno emesso una nuova
sbalorditiva raccomandazione: "Usate metodi di barriera.
Usate preservativi, diaframmi e/o spermicidi vaginali
anche se non c'è bisogno di contraccezione".(56)
Questo avvertimento è stato reso necessario non solo per
la paura dell'AlDS, ma per l'aumento vertiginoso di
infezioni come la clamidia, che può causare
infiammazioni pelviche (PID) e sterilità. I CDC stimano
che un milione di donne americane soffrano di PID ogni
anno, il 50 per cento diventa sterile dopo tre episodi
ed il 12 per cento dopo uno solamente.
La libertà sessuale iniziata dalla Pillola è anche
responsabile delle attuali epidemie di malattie
trasmesse sessualmente (STD). Da una parte, la pillola
aumenta la viscosità del muco cervicale che può
rallentare l'ingresso delle malattie nell'utero, nelle
tube di Falloppio e nelle ovaie. Dall'altra parte, la
Pillola aumenta il rischio di condizioni infettive come
la clamidia, che è un organismo microscopico che non è
un batterio, un virus o un fungo. Può causare uretriti
non gonococciche, un'infezione trasmessa da un rapporto
sessuale, con sintomi di orinazione dolorosa e perdite
acquose che possono portare a PID e sterilità.
-
Anche se la Pillola esiste da 37 anni, si stanno
scoprendo ancora effetti collaterali nuovi e pericolosi.
L’American Journal of Epidemiology ha riportato
recentemente che chi fa uso della Pillola rischia
maggiormente due tipi di malattie intestinali
infiammatorie: la colite ulcerosa, che dipende da
prodotti ad alto dosaggio di estrogeno, e la malattia di Crolin, che è due volte più comune di quanto fosse 30
anni fa prima che la Pillola venisse largamente usata.
Il legame tra la Pillola e le malattie infiammatorie
dell'intestino non è stato messo in giro o pubblicizzato
largamente, né nelle istruzioni d'uso né sulla stampa
medica.(57) Un altro problema creato dalla
Pillola è quello degli
effetti collaterali derivanti dall'interazione con altre
medicine. Una lista parziale di medicinali che sono
stati associati al blocco dell'azione anticoncezionale
della Pillola sono: antistaminici barbiturici,
penicillina, antidepressivi, tranquillanti leggeri
ormoni adrenocorticosteroidi (come il prednisone) ed
anticoagulanti (Cournadin).
Sia gli effetti della
Pillola che quelli dell'altro medicinale possono essere
aumentati, diminuiti o semplicemente alterati
dall'interazione fra i due. Se si assume la Pillola
insieme ad altri medicinali, ci si sta imbarcando in
esperimenti alla cieca (58)
-
La CONSAPEVOLEZZA,
la PILLOLA
e la triste realtà di milioni di donne

Oggi ci sono donne che prendono la pillola per
il controllo delle nascite dalla pubertà alla menopausa,
quando cominciano la terapia ormonale sostitutiva: le
stesse medicine steroidee, solo in dosi ed involucri
diversi.
I complessi processi fisiologici della vita
riproduttiva e post-riproduttiva delle donne sono
letteralmente caduti sotto il controllo e la direzione
di potenti agenti chimici estranei.
Cosa succede quando
milioni di organismi femminili, invece di essere in
armonia con le maree e sensibili alle proprie realtà
interiori, si adattano ad un programma dettato dai
prodotti delle società farmaceutiche? Nel suo bellissimo libro Womens Bodies, Womens Wisdom,(59) il
Dr. Christiane Northrup parla di una sua collega,
un'ostetricalginecologa di nome Laurie, che per nove
anni ha scelto la Pillola come metodo anticoncezionale
preferito e l'ha anche raccomandata alle sue pazienti.
Tuttavia, quando si è verificata una crisi personale
della sua sessualità, Laurie sì è resa conto che la
Pillola l'aveva di fatto separata dai messaggi del suo
corpo e del suo Io interiore. "Mi sentivo triste," ha
detto Laurie, "per aver dato per scontato, aver drogato
e etichettato come 'maledizione' tutto il meraviglioso
lavoro del mio cervello, dei miei ormoni, del mio utero
e delle mie ovaie. Nessuno ha mai festeggiato il mio
primo ciclo. Nessuno mi aveva aiutato a collegare il
potere di dare la nascita alla mia sessualità.
Desideravo disperatamente ricatturare qualcosa del
mistero e della magia perduti".
Quando Laurie decise di smettere la Pillola,
disse che fu come un atto di celebrazione e di
ribellione... Buttai via l'ultima confezione ed
aspettai.
Ero piuttosto sicura che dopo nove anni di
ordini dalla Ortho Pharmaceutical, le mie ovaie
sarebbero state del tutto confuse, per cui volevo essere
paziente. Ero preparata a gonfiarmi, essere irritabile,
avere emozioni selvagge e ad essere confusa.: Non ero
preparata a quello che è successo". Due settimane dopo aver preso la sua ultima Pillola,
Laurie stava parlando con un gruppo di donne dei suoi
sentimenti. "Improvvisamente, ero in lacrime e potevo
parlare a stento. Ricordo di aver pensato 'Be', non è
strano? Poi la cosa l'ha colpita.
Per anni si era
sentita triste per certi aspetti della sua vita ed aveva
anche parlato ad altri dei suoi sentimenti. Ma l'aveva
sempre fatto mentre prendeva la Pillola, senza alcuna
reazione emotiva o psicologica. Ora, per la prima volta
in nove anni, stava realmente ovulando. Ritornando ai
propri ritmi naturali, stava sperimentando una capacità
molto più intensa di sentire ed esprimere le sue
emozioni più profonde. Aveva scoperto, in effetti, che tutti i suoi sentimenti
erano adesso più alla sua portata, comprese la rabbia e
la sessualità.
"Questo corpo del quale avevo abusato
cosi a lungo e in tanti modi mi stava di nuovo parlando,
incoraggiandomi e rassicurandomi. Non tutto era
perduto".
Quando Laurie scopri che le pillole
anticoncezionali le avevano impedito di accedere ai suoi
sentimenti ed intuizioni più profondi, si chiese se
avessero anche distrutto la sua capacità di comunicare
sessualmente col marito.
Avrebbe potuto essere proprio
così. Ci sono prove evidenti che la pillola riduce gli
ormoni indispensabili al modo col quale le donne
comunicano sessualmente con gli uomini. Certi acidi
grassi volatili, chiamati copuline, vengono secreti
nella vagina e stimolano l'interesse sessuale ed il
comportamento del maschio. Le donne che fanno uso di
pillole anticoncezionali tuttavia non secernono
copuline.(60) I grandi cicli e ritmi della natura fanno parte delle
più fondamentali realtà della vita fisica.
Il corpo e la
psiche di una donna sono intimamente tessuti ai cicli
eterni della Vita. Stiamo appena rendendoci conto del
prezzo che abbiamo pagato per far parte di una cultura
nella quale predominano il cibo veloce, le cure veloci
ed il sesso veloce. Certamente gli effetti a lungo termine della Pillola, in
qualsiasi modo si manifestino, devono ancora essere
determinati completamente, senza parlare degli effetti
che essa potrebbe avere sulle generazioni future.
Questa
forma di contraccezione ormonale vale il prezzo che le donne
devono pagare con la loro salute fisica, emotiva e
mentale? Mentre le donne si avvicinano ad una, maggiore,
accettazione ed espressione del loro potere innato,
devono anche riguadagnare autorità sui loro cicli
riproduttivi.
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La maggior parte delle donne chiederà "Bene,
quali sono le alternative naturali alla Pillola?” La
risposta a questa domanda richiede che una donna si
impegni di più a comprendere il funzionamento del suo
corpo e dei suoi cicli naturali. Si tratta di imparare
le diverse indicazioni dei periodi fertili e
non-fertili. Gestire la propria fertilità significa
avere una stretta relazione col proprio corpo. Richiede
responsabilità nelle relazioni sessuali. Richiede anche
la capacità di comunicare con un partner comprensivo e
ricettivo. E’ certamente un modo del tutto diverso di affrontare la
contraccezione e le relazioni sessuali di quello preso
in considerazione dalla maggioranza delle donne.
Mentre
le donne si avvicinano ad una maggiore accettazione ed
espressione del loro potere innato, devono anche
riguadagnare autorità sui loro cicli riproduttivi. Un modo eccellente per le donne di riguadagnare la
coscienza delle tecniche della fertilità naturale passa
attraverso libri come Natural Fertility di Francesca
Naish. Imparando tutti i segnali che indicano i momenti
fertili, come la temperatura basale, i cicli lunari, gli
indicatori di muco, ecc., una donna ottiene un metodo
sicuro al 98,5 per cento per evitare il concepimento.
O più semplicemente con degli indicatori di fertilità
computerizzati sicuri al 99,3% che funzionano con la
misurazione della temperatura basale in modo sublinguale.
(vedi i prodotti)
Metodi di barriera come i diaframmi, i preservativi sono
altre forme alternative di contraccezione valide,
che forniscono allo stesso tempo protezione dalle
malattie trasmesse sessualmente.
Sta diventando evidente che la Pillola non serve
più per dare potere alle donne. La Pillola ha richiesto
e continua a richiedere un alto prezzo alle donne. Suona
come un rintocco funebre: se non la morte di un corpo
femminile, certamente la morte del suo spirito.
Compromette seriamente la sua salute e la sua vita.
E’ solo riabbracciando la saggezza della Natura -
medicine naturali, cibo naturale e ritmi naturali - che
le donne troveranno la propria interezza e, alla fine,
sé stesse.
Contraccezione e concepimento salutari e riusciti fanno
parte dell'iniziazione di una donna al mistero che le è
stato negato troppo a lungo. Una donna vibrante, piena
di salute, intuitiva, è una inarrestabile forza per
cambiare positivamente questo pianeta.
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Sherrill Sellman (Light Unlimited Productions -
Locked Bag 8000-MDC -
Kew, Victoria 3101, Australia) gestisce privatamente uno studio di
psicoterapia a Melbourne. Tiene molte conferenze sulla
salute ormonale femminile ed è anche autrice del
vendutissimo libro, Hormone Heresy: What Wornen Must
Know About Their Hormones. Contribuisce coi suoi scritti
a pubblicazioni in Australia, Nuova Zelanda, Canada e
Stati Uniti.
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34. Seaman, Barbara, The Doctors' Case Against the Pill, Hunter House, USA, 1995, p.188.
35. Grant, Ellen, MD, Sexual Chemistry, Reed Consumer
Books, UK, 1994, pp.38-39. 36. Seaman, op. cit., p.118.
37. Grant, ibid., p. 60.
38. "Boston Collaborative Drug Surveillance Programme",
The Lancet, 1973, p.1399. 39. Irey, N. S., Manion, W.C., Taylor, H.B., "Vùcular
lesions in women taking oral contraceptives", Archives
of Pathology 89(1), 1970. 40. Olsterholzer, H.O. et al.,---The effects of oral
contraceptive ste-roids on branches of the uterine
artery", Obstetrics and Gynecology 49(2):227, 1977.
41. Seaman, op. cit., p.75.
42. Grant, op. cit., p.70.
43. Graham, A., Grieve, F., Davie, Glasier A., The
Lancet 346:1430, 1995 (Letter). 44. Wilks, John, A Consumers Guide to the Pill and Other
Drugs, Freedom Publishing Company, Australia, 1996,
p.77. 45. Seaman, op. cit., p.218.
46. op. cit., p.219.
47. Cooke H., "Mother of tragic Pill girl to sue", Daily
Express, UK, 27 marzo 1996, p. 4. 48. Grant, op. cit., p. 12.
49. op. cit., p. 30.
50. ibid. 51. op. cit., p. 34.
52. Naish, Francesca, Natural Fertility, Sally Milner
Publications, NSW, Australia, 1991 p. 17.
53. op. cit., pp.14-16.
54. Wilks, op. cit., p. 80.
55. op. cit., p.79.
56. Seaman, op. cit., p. 213. 57. op. cit., p.231.
58. op. cit., p.232.
59. Northrup, Christiane, Womens.Bodies, Womens Wisdom,
Ban-tam, New York, 1994. 60. Michael R. et al., "Human Secretion and Volatile
Fatty Acid Contenje'_Sèience 186:1217-19, 1974.
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