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SU QUESTA PAGINA

1.Tradizioni dall'Antica Grecia    

2.Il Kama-Sutra e il Tantra         

3.L'atteggiamento della chiesa   

  4.Metodi contraccettivi artific.     
  5.Metodi contraccettivi natur.      
  6.Tester dell' LH                        
  7.Tester della SALIVA       
  8.La nascita di BabyComp         
  9.L'evoluzione di LadyComp e BC
  10.Nel 2004 arriva Pearly  
  11.tra il 2004 e il 2008  
  12.BabyComp, LC e PY dal 2009    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.Tradizioni dall'Antica Grecia

2.Il Kama-Sutra e il Tantra

3.L'atteggiamento della chiesa

4.Metodi contraccettivi artific.

5.Metodi contraccettivi natur.

6.Tester dell' LH

7.TESTER della SALIVA

8.La nascita di BabyComp

9.L'evoluzione di Ladycomp e BC

10. Nel 2004 nasce Pearly

11. Tra il 2004 e il 2008

12.BabyComp, LC e PY dal 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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1.Tradizioni dall'Antica Grecia

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5.Metodi contraccettivi natur.

6.Tester dell' LH

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9.L'evoluzione di Ladycomp e BC

10. Nel 2004 nasce Pearly

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12.BabyComp, LC e PY dal 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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1.Tradizioni dall'Antica Grecia

2.Il Kama-Sutra e il Tantra

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4.Metodi contraccettivi artific.

5.Metodi contraccettivi natur.

6.Tester dell' LH

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8.La nascita di BabyComp

9.L'evoluzione di Ladycomp e BC

10. Nel 2004 nasce Pearly

11. Tra il 2004 e il 2008

12.BabyComp, LC e PY dal 2009

 

 

 

 

“In principio fu il Caos, da cui sorse dapprima la Terra (Gaia, Gea), poi Tartaro, la parte nebbiosa sotto la terra, una parte oscura e puramente immaginata. Quindi una terza divinità, Eros, l'amore…” (Esiodo nella Teogonia).

Il gioco erotico fra maschio e femmina non è solo un fenomeno che si ripete in continuazione sin dai tempi antichi, ma è, per sua natura, una legge naturale che come scopo primario ha quello di conservare la specie.

Ma già nel mondo antico l’uomo e la donna si lasciarono attirare da passioni e sentimenti d’amore che non avevano come scopo la procreazione, ma il gioco, il divertimento, il vivere sensazioni differenti e sempre più profonde.

 

1. CONTRACCEZIONE e TRADIZIONI DALL’ANTICA GRECIA

coppia in abito nunziale

Già allora nacque l’esigenza del controllare le nascite. In un antico papiro (Papiro di Ebers, 1600 a.C.) si legge: ”Imbevere un tampone di cotone in un composto di punte di acacia e miele e inserirlo in vagina fino a chiudere l’accesso all’utero”. Un altro scritto antico di Kahun (1900 a.C.) consigliava di: “Mescolare escrementi di coccodrillo con miele e impregnare la vagina di questo composto”.

scena erotica - coppia fa l'amore

Questi metodi, al di là dei suoi componenti base, sembrano ricordare le creme spermicide o il diaframma che ancora oggi vengono usati. Anche gli antichi Cinesi (oltre 2500 anni a.c.) usavano già ricette antifecondative.

Frammentari sono invece le testimonianze che riguardano la contraccezione naturale, che parlano dell’allattamento prolungato al seno o di danze rituali.  

2. CONTRACCEZIONE e il KAMA-SUTRA e il TANTRA

 

scena erotica- esercizi tantrici


Solo in India sembra che pochi “eletti” abbiano avuto una conoscenza più approfondita dei processi biochimici dell’uomo e della donna. Il Kama-Sutra e il Tantra (tecniche segrete per un elevazione intellettuale e spirituale) spiegano dettagliatamente tecniche di coitus reservatus, in cui l’uomo prolunga il coito il più possibile senza raggiungere l’eiaculazione.

scena erotica - esercizio tantrico

Queste tecniche però non sono facilmente compatibili con lo stile di vita dell’uomo nella civiltà moderna.

   

3. CONTRACCEZIONE e l’ATTEGGIAMENTO DELLA CHIESA

 

Donna cerca di sedurre un angelo

Con il diffondersi del cristianesimo, si assiste, soprattutto nei paesi occidentali, ad un atteggiamento di rigidità a qualsiasi pratica contraccettiva, al punto da permettere anche nell'ambito matrimoniale solo dei rapporti tesi alla procreazione.

Nell’Enciclica Humanae vitae di Papa  Paolo VI è stato finalmente affrontata e chiarita la posizione della chiesa cattolica nei confronti della regolazione delle nascite all’interno di una coppia:
“Senza rinunciare all’intimità come parte integrante della vita di coppia che contribuisce a rendere i coniugi uniti, gli stessi devono comunque mantenere un atteggiamento di
apertura alla vita evitando comunque qualsiasi contraccettivo artificiale (dalla
pillola al profilattico, dalla spirale agli spermicidi e a metodi di barriera).
Ove dovessero sussistere dei seri motivi, derivanti dalle condizioni fisiche o psichiche o da circostanze esteriori che i coniugi decidessero di evitare temporaneamente o a tempo indeterminato una nuova nascita, ciò dovrebbe avvenire nel rispetto delle leggi morali e biologiche, pertanto è stato reso legittimo, il ricorso ai metodi naturali di regolazione della fertilità, metodi che indicano i giorni fertili e non nel ciclo di una donna.”

 

4. LA NASCITA DEI METODI CONTRACCETTIVI ARTIFICIALI

pillola contraccettiva

Con la scoperta della pillola anticoncezionale e la sua divulgazione a partire dal 1960 si era convinti di aver trovato finalmente la soluzione ottimale. Ma già dopo pochi anni si scoprirono gli effetti collaterali che riescono ad influenzare praticamente ogni organo della donna. Più di 30 effetti collaterali sono fino ad oggi stati documentati in riviste medico scientifiche. Oggi è risaputo che più a lungo la donna si espone all’uso della pillola, maggiore è il rischio di riscontrare dei problemi di salute seri a causa degli effetti collaterali. La dottoressa DR.G.Dallenbach-Hellweg, dell’Università di Mannheim in Germania scrive: “Ragazze e donne, che per anni assumono la pillola anticoncezionale, senza accurati controlli medici, rischiano danni gravissimi alla loro salute: infertilità, trasformazione delle ghiandole del seno, emorragie improvvise, danni ai genitali del nascituro, paralisi, e diversi tipi di tumori”.

Dal Congresso Europeo sul cancro al seno che si è tenuto nel 2002 a BARCELLONA agli oncologi sono stati presentati dei dati di correlazione tra l’assunzione del contraccettivo orale e il tumore: “I numeri dicono che l’assunzione quotidiana di ormoni comporta un incremento del rischio di sviluppare una neoplasia al seno pari al 2,8% per ogni anno d’uso”. “Questo significa che dopo dieci anni, le donne che prendono la pillola hanno una probabilità di ammalarsi di tumore della mammella che è del 30% superiore rispetto a chi non ne fa uso, soprattutto dopo i 35 anni.”. Ma la pillola non è solo un fattore di rischio oncologico. I suoi effetti di manifestano sull’apparato cardiovascolare. “L’associazione di levonorgestrel e gestodene contenuta nelle cosiddette pillole ultraleggere è quella che comporta il maggior aumento di rischio di trombosi venosa: le probabilità che un evento di questo tipo si verifichi risultano addirittura raddoppiate rispetto alla norma in coloro che ne fanno uso”.

A parte i principi morali o etici che inducono una donna ad assumere la pillola, bisogna quindi anche mettere il conto il rischio a cui si va incontro soprattutto se assunta per un lungo periodo. 

Il sesso femminile è regolato in modo finissimo da meccanismi sofisticati ed estremamente sensibili che non possono essere stravolti senza conseguenze. La pillola non agisce solo a livello locale sull’apparato riproduttivo ma influenza l’ipotalamo e l’ipofisi. La conseguenza di ciò è un’alterazione del quadro psico-neuro-biologico che può dare luogo a diverse patologie, come la depressione, la fatica cronica, i problemi circolatori e certi tumori,

Ma allora, considerato tutto ciò, vale davvero la pena di sovvertire la Natura?

 

5. METODI CONTRACCETTIVI NATURALI dalla loro ORIGINE ad OGGI 

Ogni metodo contraccettivo ha un proprio periodo di diffusione a partire dalla cintura di castità nel Medioevo o l'austerità gotica.

Per gli anni che vanno dall’anno 1000 a.C. al 1920 non è stato ritrovato alcun riferimento o dichiarazione sulla fertilità. Solo nel 1920 è stato scoperto dal giapponese Ogino e, nel 1924 dall'austriaco Knaus, che solo un preciso periodo del ciclo della donna è fertile.

Questa scoperta ha costituito la base per tutti i metodi naturali. 

Solo più tardi si è giunti anche all'osservazione della temperatura corporea che offriva risultati, in una certa misura, più attendibili per la determinazione e la distinzione del periodo “non fertile” da quello fertile e poter quindi utilizzare i dati per la contraccezione e la procreazione.

Negli anni cinquanta essendo quindi molto poche le conoscenze riguardo al ciclo mestruale della donna, la possibilità di adottare dei metodi di Pianificazione Familiare Naturale era piuttosto remota. L’unico metodo naturale conosciuto era appunto il metodo del Ritmo (Ogino-Knaus) che si basava sull’osservazione della lunghezza dei cicli e che è stato molto presto accantonato perché risultato poco sicuro (da 14 a 35 gravidanze indesiderate su 100 donne nell'arco di un anno)

Temperatura basale - scheda

Solo negli anni che seguirono fu scoperto che la temperatura basale (cioe' quella misurata al momento del risveglio, prima di alzarsi e di compiere qualsiasi attività) varia nelle diverse fasi del ciclo. Questa consapevolezza aumentò la sicurezza contraccettiva notevolmente, (da 5 a 9 gravidanze indesiderate su 100 donne nell’arco di un anno) anche se nell’applicazione pratica esistevano ancora dei rischi: la temperatura poteva variare anche per fattori esterni (es. leggero malessere) quindi era difficile dare una giusta interpretazione alla temperatura misurata con un termometro normale.

Temperatura basale - scheda

Una combinazione dell’osservazione della temperatura basale, della compattezza del muco e di altri fattori, portava al cosiddetto metodo sinto-termico e Billings oggi chiamato anche RNF (Regolazione Naturale della Fertilità). Studi condotti su campioni di donne selezionate in base ad un accurato e lungo insegnamento del metodo, riportavano percentuali assai basse di insuccesso.

Molto alta invece si e' rilevata la percentuale di coppie che abbandonavano questo metodo, per difficoltà riscontrate nella sua applicazione.

6. TESTER DELL’ LH

Negli anni 90 alcune società iniziarono a distribuire prodotti che attraverso la misurazione dell’ LH (ormone luteotropo) dell’urina promettevano una sicurezza contraccettiva elevatissima. L’esperienza però ha ampiamente dimostrato che le indicazioni di questi “tester” non sono così esatte, e tante sono state e sono a tutt’oggi le gravidanze indesiderate alle quali hanno portato. Ormai è scientificamente provato che LH nell’urina della donna cambia solo ca. 2 giorni prima dell’ovulazione, troppo tardi per una contraccezione efficace, dato che gli spermatozoi del seme hanno capacità fecondativa per circa 5 giorni. Questi “tester” si presterebbero di più per donne che cercano una gravidanza piuttosto che il contrario.

 

7. TESTER DELLA SALIVA

Ogni tanto vengono messi in commercio altri tipi di fantomatici “tester” che dichiarano di rilevare l’ovulazione attraverso la saliva. Ricerche e Test indipendenti hanno però evidenziato che questi prodotti sono assolutamente inaffidabili, traendo in inganno l’inerme consumatore. (Effectiveness of Cycle Monitor sto Identy the Fertile Window: Prof. Dr. Günter Freundl del 26.03.2003).

 

Prima versione di BabyComp del 1987

“E’ necessario che una donna sia costretta ad adottare un metodo anticoncezionale che grava sulla sua salute, il suo benessere e la sua vita sessuale, solo perché durante il suo ciclo per ca. 7 giorni, 6 prima dell’ovulazione e uno dopo, potrebbe rimanere incinta?”

Questa è la domanda che molte donne ma anche il Dr.Hubertus Rechberg (Germania) si è posto. La risposta è stata „NO“ ed è stato allora - nel 1987 -  che il metodo contraccettivo da lui ideato e sviluppato, assieme a ginecologi, programmatori e biomatematici, ha preso forma. 

Così è nato BabyComp l’unico vero minicomputer per la Pianificazione Familiare Naturale, per la contraccezione e procreazione, Un metodo che da una parte è sicuro, dall‘altra naturale e semplice da usare. BabyComp della prima generazione è stato sottoposto a molteplici test clinici. Tutti hanno dato lo stesso esito: “altamente affidabile.” BabyComp basa le sue indicazioni giornaliere sui dati acquisiti della temperatura basale della donna, paragonandoli con quelli di migliaia di cicli mestruali già presenti nel programma e sviluppando dei calcoli biomatematici e statistici. Grazie a questo e alla grandissima mole di dati che solo un computer riesce ad elaborare BabyComp da indicazioni sicure di fertilità anche prima dell’ovulazione.
 

9. L’evoluzione di BabyComp e Ladycomp: tra il 1992 e 2001 

 

BabyComp-oldNel 1992 con la modifica di design e hardware di BabyComp è stato aggiunto un secondo apparecchio, con le sole funzioni per la contraccezione: LadyComp.

LadyComp-old

In quel contesto anche il software di base è stato notevolmente migliorato e semplificato.

Nel 1998 è stata creata una nuova versione di programma, che ha reso possibile, ridurre ulteriormente i giorni rossi (fertili), mantenendo comunque invariata la loro affidabilità. Sempre in quell’anno sono stati pubblicati ulteriori test clinici indipendenti che hanno attestato ufficialmente la sicurezza contraccettiva di LadyComp e BabyComp con un Indice Pearl, pari a quello della pillola, dello 0,7 (99.3%).  Gli apparecchi di allora funzionavano a corrente o con l’utilizzo di un contenitore di batterie esterno.

contenitore batterieBabyComp

 

Questi modelli, per funzionare, dovevano rimanere attaccati alla corrente.
In alternativa esisteva un contenitore di batterie esterno (per inserire 8 batterie) per poterli utilizzare senza corrente.

 

 

Scritta VECCHIA - BabyComp VECCHII modelli di questi anni si riconoscono anche dalla scritta BABY-Comp e LADY-COMP sulla parte superiore che non è in grassetto.

 

 

10. nel 2004 si allarga la famiglia Babycomp, nasce Pearly 

 

PearlyPEARLY, nato nel 2004, a differenza di BabyComp e Lady-Comp a cui nel frattempo sono state aggiunte più funzioni di monitoraggio dell’ovulazione e di analisi del ciclo, è stato creato per la sola contraccezione ed è stato pensato per:

- ragazze o donne che decidono avvicinarsi alla contraccezione tecnologica con un apparecchio, meno impegnativo ma ugualmente sicuro;

- donne con più di 40 anni che hanno una prospettiva di utilizzo limitata negli anni.

Pearly funziona esclusivamente grazie ad una batteria interna al litio, che deve venire sostituita ogni 2 anni circa.
 

11. tra il 2004 e il 2008 

BabyComp - NUOVO tipoNel 2004 viene effettuata una modifica strutturale del hardware di Ladycomp e Babycomp, finalizzata soprattutto a facilitarne ancor di più l’utilizzo quotidiano. Viene inserito un accumulatore che permette l’utilizzo degli apparecchi per circa un mese senza che sia collegato alla corrente.

 

LadyComp - Nuovo TipoSi aggiungono dei settori di interrogazione, parte importante soprattutto per il BabyComp.

La stampa dati viene fatta a colori e diventa un importante mezzo d'analisi complementare per il ginecologo.

 

 

Scritta BabyComp e Ladycomp NUOVO TIPO

L'apparecchio è subito riconoscibile dalla scritta LADY-COMP e BABY-COMP tenuta in grassetto. Anche il + e il - dei tasti è in grassetto.

 

 

12. BABYCOMP, LADYCOMP e P e Pearly a partire dal 2009

 

Nel 2007 il metodo BabyComp compie 20 anni, il produttore, la Valley Electronics GmbH (Germany) avvia la procedura per la certificazione CE e EN ISO.

Il 30.12.2008, viene rilasciata la certificazione CE 0124 Classe II B che classifica a tutti gli effetti BabyComp, LadyComp e Pearly tra gli elettromedicali per la contraccezione.

Per ricevere le suddette certificazioni, nel rispetto di alcuni parametri di sicurezza imposti,
sono state apportate ulteriori modifiche a Babycomp e Ladycomp,
che ne consentono l’uso
solo con l’utilizzo dell’accumulatore interno, scollegati dalla corrente.

Sin dal 1988 i nostri indicatori di fertilità sono stati sottoposti a molteplici test clinici. I risultati delle loro elaborazioni sono stati paragonati con quelli dei referti clinici tradizionali ed è stata riscontrata una perfetta corrispondenza (vedi test clinici). Sulla base dei risultati dello studio condotto con la supervisione del Prof. Dr. Med. G.Freundl, Primario di Ginecologia dell’ospedale di Düsseldorf (Germania), è stato loro attribuito un Indice Pearl* del metodo pari allo 0,7 (99,3% - come la pillola).

BabyComp, LadyComp e Pearly sono gli unici indicatori di fertilità tecnologici testati veramente affidabili, sicuri e nel contempo naturali.

Per chi è seriamente in cerca di una soluzione reale, semplice e sicura, senza voler per questo  usare contraccettivi ormonali giorno dopo giorno, vale la pena investire alcuni minuti e sfogliare le pagine di questo sito.

 

 

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Aggiornato il: 23 September 2009

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